Copierò

Copierò anch’io le parole. 

Snerverò al sole di giugno 

il mio stanchissimo cervello. 

A quest’ora 

si beveva il calice 

dopo le strappazzate lenzuola flambé.


Non muoverò di un millimetro 

la diagonale delle gambe; 

la penombra della divaricazione.


C’è chi fa movimenti obliqui 

per togliersi dal falò. 

Sposta le lune altrove 

stai pure acquattato 

nel cono d’ombra. 


Fatico sempre a non stanare 

chi si rintana. 

Apparecchio una frase appuntita 

per ottenere la débâcle.

12 pensieri su “Copierò

  1. Una poesia bellissima senza dubbio ma non ho capito perché “copiare” ne esce come “colpa”, o “trappola dell’io”. Nessuno “copia”, i poeti si ispirano e rendono omaggio. Le parole sono creature libere, non appartengono a nessuno, chiunque legga molto, le parole, le può nutrire d’altri concetti. Infatti è un peccato pur banale, il copyrigth… Nulla ci appartiene, un artista deve conoscere questo principio altrimenti non è un artista. Ti abbraccio 🙏

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    1. Paradossale il tuo commento assolutamente fuori luogo: chi inneggia alla libertà di un poeta/artista non può fare le pulci a quello che un Poeta scrive in una poesia. Come avrai capito sono una persona diretta. Pensaci.

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