Anche tu mi usi

Anche tu mi usi
quando sono il timbro
sulla busta

fuori dal margine
l’áncora di salvezza


perché lei non basta


l’ideale lontana
e perciò più ambita


l’isola su cui ancorare l’esotico
e appoggiare il panama.


Anche tu mi usi
quando mi cerchi

nel tuo segreto
aprendo casseforti
– che lei non sa -.


Anche tu mi usi
bambino filosofico


che non contempli

diminuzioni e scarti.


Tutto è uso e consumo.
Anche un corpo.
Una voce.
Una parola.

( Questa è una poesia che definirei istantanea in quanto è sgorgata immediatamente come risposta a un uomo che mi ha detto “che lo usavo” … La mia anima felina non permette falsità ).

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