Esterno notte con neve

Nel 1985 aveva nevicato per giorni. La neve copriva strade e città. Il fidanzato era arrivato col colbacco da Mosca. In sintonia con l’ambiente.

Voleva riprendermi.

Volevo lasciarlo definitivamente.

Così era stato. Basta. È finita.

L’avevo lasciato al bar chic ed ero fuggita dalla mia amica. Avevo messo l’auto tra la neve.

All’imbrunire dovevo tornare a casa. Mia madre mi aspettava. Era stata la mia amica a vederlo dalla finestra: l’uomo con il colbacco era giù ad aspettarmi.

E adesso come faccio a uscire?

Ti apro il cancello del garage così non ti vede.

Ero corsa fuori per salire in macchina velocemente senza farmi notare dall’uomo che aspettava all’ingresso, vicino al citofono.

Appena salita in auto e avviato il motore lui era arrivato. La sua figura massiccia e nera cercava di aprirmi la portiera.

Da lì iniziò l’inseguimento al rallenty. La mia auto tossicchiando arrancava con fatica nella strada nevosa inseguita dalle pesanti falcate dell’uomo nero. Tum Tum Tum.

Non so ancora come ho fatto ad arrivare a casa, al sicuro. Momenti di terrore interminabili.

La mattina mia madre, aprendo l’uscio, trovò un grande masso di neve ghiacciata vicino alla porta.

Con grande sorpresa spostandolo vi scoprì un biglietto d’amore per me. Firmato: il tuo lupo.

11 pensieri su “Esterno notte con neve

  1. Certo che la ricordo quella nevicata nella notte dell’epifania. La neve aveva superato i 60cm e aveva bloccato la porta del garage. Per cui la macchina è rimasta dentro.
    la storia del uomo col colbacco che è finita male secondo il tuo racconto ricordo di averla letta in un tuo post.

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    1. Di Babu ho già scritto: avrei dovuto sposarlo e andare a Mosca con lui… Dopo averlo lasciato per diversi motivi mi arrivavano mazzi di fiori con Euroflora con biglietti d’amore firmati il tuo lupo. Ho anche, ai tempi, pubblicato un ritratto che gli ho fatto. Ora da tempo è morto.

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