Mandala – Jung

‘Solo un po’ per volta scoprii che cosa è veramente un mandala: Formarsi, trasformarsi, eterno gioco dell’eterna mente.

E questo è il Sé, la personalità nella sua interezza, che è armoniosa se tutto va bene, ma non sopporta l’autoinganno.

I miei mandala erano crittogrammi concernenti lo stato del mio Sé, che mi erano proposti quotidianamente”.

Jung riprodusse i suoi mandala nel Liber Novus. Proprio in questo periodo, ricordò in seguito, aveva avuto per la prima volta una vivida idea del Sé: “Mi appariva come la monade che io sono e che è il mio mondo. Il mandala rappresenta questa monade, e corrisponde alla natura microcosmica dell’anima”.

Tratto da: Il Libro Rosso C.G.Jung


Troppo spesso pensiamo di essere il centro del mondo. Ci dimentichiamo che siamo un microcosmo all’interno del mondo macrocosmico. Piccoli ma interdipendenti. Per questo ogni nostro gesto ha una eco e ogni evento cosmico ha influenza sul nostro agire.

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