
Riporto un brano tratto da Sylvia Plath.
” Diciamocelo: sono atterrita e agghiacciata. Innanzitutto, immagino, ho paura per me stessa… il vecchio, primitivo istinto di sopravvivenza.
Sta insorgendo, perciò vivo ogni momento con una terribile intensità.
Ieri sera tornando in macchina da Boston, mi sono abbandonata sul sedile e ho lasciato che le luci colorate, la musica della radio, l’immagine riflessa del ragazzo che guidava mi venissero incontro.
Tutto fluiva su di me con un lancinante grido di dolore… ricorda, ricorda, questo sta accadendo ora, ora, ora.
Vivilo, sentilo, stringilo.
Voglio diventare pienamente conscia di tutto ciò che finora ho dato per scontato.
Ti colpisce con più forza quando senti che potrebbe essere l’addio, l’ultima volta”.
Come l’ha detto bene!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Buona giornata 🩵
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ho letto “La campana di vetro”, di Sylvia Plath. L’ho trovato coinvolgente e tragico allo stesso tempo.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Devo leggerlo adoro Sylvia Plath e Dickinson 🩵
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ti piacerà. È il suo unico romanzo, a sfondo autobiografico. Molto coinvolgente. Almeno per me.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Certamente grazie 🩵
"Mi piace""Mi piace"
Grazie per la proposta
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ciao Alme ❄️
"Mi piace"Piace a 1 persona