E la linea va

Qui in montagna spesso la linea telefonica parte. Basta un temporale un po’ forte. Ore senza potersi connettere perché io uso l’hotspot, ore senza poter comunicare telefonicamente con nessuno. Tutto spento. Compreso la luce che parte continuamente.

Così imparo a stare senza device, senza schermi, macchine, comodità.

Quindi se non rispondo sappiate che sono in blackout.

Il caldo è saltato. Dai 33 ai 12 di stamattina. Dai pantaloncini corti e finestre aperte ai golf e piumino. Io sono una freddolosa di natura.

Il cambio di stagione nei nostri armadi non è mai veramente radicale, c’è sempre un po’ di estivo e un po’ di invernale. Occorre prendere le giornate giuste per lavare giacche piumini e maglioni. Poi piove e non si asciuga nulla.

Meglio d’inverno quando il caldo del fornetto della stube asciuga tutto in un attimo.

Aspetto l’autunno. Meraviglioso autunno. Ancora qualche giorno e poi by bye agosto. Sperando in un settembre vecchio stampo.

19 pensieri su “E la linea va

  1. Se il telefono non è fastidiosa l’assenza, per la luce di certo sì.
    Oggi davano una pessima giornata con pioggia e temporali. Per fortuna sono una mezz’oretta di diluvio quasi universale ma la temperatura sarà calata di un grado o due. In compenso umidità a iosa.
    Speriamo in un settembre vecchio stampo.
    Bella serata
    O.T. il rapace della seconda foto è un’aquila?

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          1. 😔sai cosa odio dell’estate in città, almeno a Roma. odio il fatto che tutti i giorni hanno la stessa luce. quando, e ormai è raro, il cielo cambia faccia e arriva un temporale e la pioggia, allora anche l’umore migliora.
            I cambiamenti anche meteorologici fanno bene!

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