Salto epocale

In una giornata buia basta prendere un’erta e salire salire salire per arrivare in un borgo buio, umido, di pietra e sassi che pare rimasto fermo all’Ottocento, se non fosse per il telo di plastica corredo indispensabile qui sui monti per coprire legname e quant’altro.

Architetture improbabili e colori perfino più forti contro il grigio dei muri. Chissà cos’era questa strana costruzione. Nessuna anima mi guida e nessun cartello.

Mura spesse per mantenere il calore di un camino e travi antiche.

Strani oggetti scultura come questo ferro d’antiquariato messo in una teca aperta…

Un borgo che non vedevo da anni e di cui non ricordavo l’ardua salita. Non mi sarei stupita, d’un tratto, di vedere una donna in costume uscire da un uscio…

16 pensieri su “Salto epocale

  1. Bellissimo questo borgo, anch’io di solito amo andare a scoprire posti sconosciuti, spesso disabitati, poi in montagna acquistano un fascino ancora maggiore. 😊😊😊😉👍👍👍👍👍👍👏👏👏👏👏👏🤗🤗🤗🤗 buona giornata

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