Paralumi

Ho paralumi dorati

per abbattere i tuoni

s’agitano come ossesse

le camicie bianche

crocifisse ai fili:

sbattono orizzontali.

Sto

nello scheletro del giardino

animato da segrete forze

– interne sotterranee.

Manca la morbidezza

del tatto niveo.

Saettano fili verdissimi

tra lucenti gemme

rosso rame.

Sono chiusa

– corpo inerme –

nel guscio calcareo.

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