Fiori di ghiaccio

Scricchiolano i passi sui fiori di ghiaccio. Ho geroglifici gelati sulle labbra. Non mi scalderà un piccolo fuoco. Lo sguardo celeste dovrà alimentare incendi. Grandi vampate con lingue di fuoco. 

Un attimo prima non nasce il divenire.

Un attimo dopo ecco il responso.

Nel nulla: nulla cresce. 

Servirà un gesto: la mano che scende e appicca il falò di stelle.

Conterò fino a tre. Tre soli sorsi. Tre sorrisi e sottintesi.

Varca la soglia ed entra. Qui fa tanto freddo e fatica ad arrivare il sole. La bimba ha riposto i suoi giochi in soffitta. Il cerchio e la scatola con l’impossibile. Piccoli oggetti fragili agli inutili occhi.

Sta ferma e canta un’antica nenia. Abbraccia le ginocchia seduta a terra. La stanza spoglia.

Scricchiolano i suoi passi sui fiori di ghiaccio. Messaggero degli dei. Qual è il responso?

Mazzi di negligenza, di indifferenza, mosaico d’oblio?

O

Vampate rosse con scintille d’oro? Balzeranno i cavalli davanti al carro di Horus a iniziare il giorno?

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