Principessa

Lavoro arduo e complesso

non trasferire nella materia viva

della carta

tutti i frammenti sparsi della carne

quando geme.

O della mente

che macina

rivoli sanguigni

di vendetta

e rivolta.

Gli errori topografici,

più che tipografici,

già evidenziano

i luoghi del tormento.

Si temono sguardi rapaci e

così

si lasciano camuffate tracce.

Si mettono scarpe e vestiti altrui,

si nascondono chiome

ed occhi

sotto la falda di un largo cappello. 

Tutto passa e si trasforma.

Anche i foglietti

che ritornano alla luce

– mastico adagio e poi butto.

Poi butto via.

Straccio e cancello

ogni testimonianza.

Principessa e amore in pattumiera. 

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