Ti lascerò

Parto dall’isola

dei santi
dei savi e martiri.


Non mi fermeranno:

palme arpe penne libri bisacce cesoie coltelli schiavi fiori.


Avrò un baldacchino

con uno schienale d’oro


e pantofole d’argento.


Avrò dolci notti

con lieti racconti.

Avrò gli incensi

e i doni.


Esco dalla tua vetusta casa

con capitelli 

e cupole.


Non mi farò incantare

dai tuoi astuti serpenti.


Avevo posto un ultimo barlume.

Con un violento soffio

tu l’hai spento.


Vado dagli uomini semplici.

Stanno sul confine.


Hanno balsami

per il mio cuore sbranato.



Ti lascerò

alla scricchiolante analisi,

alle notti insonni,

ai tuoi andirivieni,

all’instabilità umorale,

alle tue chimere,

al desiderio senza ali.

11 pensieri su “Ti lascerò

I commenti sono chiusi.