Libri e schermi

Pare che il sessanta per cento delle persone in Italia non legge neppure un libro all’anno. 
Mi spiace. Leggere non aumenta solo la cultura, ampia la visione della realtà e produce empatia specialmente in caso di novelle, storie, racconti. 
Per quanto mi riguarda ho sempre letto i libri di carta ( ho provato eBook, ma proprio non riesco ).

Se un libro non mi prende non c’è nulla da fare.
Se invece un libro mi piace non mi fermo più. Questione di incipit, di stile, di fonemi e fotogrammi come avviene nella sequenza iniziale di un film: tutto lí viene già detto. È dalla prima sequenza che io capisco se un racconto cinematografico mi piace: fotografia, ritmo, colori, dettagli, colonna sonora. 

Per chi ama il mondo della pubblicità e l’atmosfera anni 60, consiglio la serie Mad Men. Molto lunga e con puntate un po’ tirate e inutili. Ma interessante.

Sto invece leggendo il libro di Paolo Crepet: Mordere il cielo. Interessante analisi dei nostri tempi digitali. Grazie ad alcune sue riflessioni sto cercando di usare il meno possibile i messaggi su WhatsApp preferendo la comunicazione a voce. Stiamo perdendo perfino la telefonata perché è più comodo mandare messaggi magari vocali, con la scusa che non vogliamo disturbare.

Voi che state leggendo?

33 pensieri su “Libri e schermi

  1. Ho visto tutta la serie Mad Man, una dell e prime e una delle migliori (avendo lavorato nel settore, ho riconosciuto anche nomi realmente esistenti): molto bella, vale la pena. E anche lui ha il suo perchè

    Sto leggendo la trilogia di Scurati su Mussolini, molto interessante, ho iniziato quello sui segreti di stato di Benedetta Tobagi, un saggio molto ben fatto, densissimo da centellinare perchè la lettura è lenta, e devo cominciare il canto di Penelope per il corso di letteratura che seguo in inverno. Non sono mai senza un libro da leggere, e uso tutto: carta, e-book, ascolto, modulabili secondo l’esigenza del momento

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    1. Letture dense. Anch’io trovo che la serie è ben fatta, altrimenti avrei smesso alla seconda puntata… Mi è sempre più difficile trovare qualcosa che possa piacermi, anche nella lettura… Buon settembre cara

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  2. io faccio parte del 60%, ho talmente tante di quelle cose da fare che è già tanto se riesco a dormire qualche ora al giorno. Un tempo però leggevo molto, da ragazzo ricordo che andavo in biblioteca a prendere i libri, così potevo leggerne quanti volevo senza doverne comprare. 📖📖📖📖📚📚📚📚

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  3. Che statistica tremenda…
    Lo sapevo, eppure vederla confermata fa un male incredibile.
    Io vivo, respiro la lettura. Una vita senza è inimmaginabile per me, fin da piccolissima. Anche se non ricordo chi lo disse, chi legge vive migliaia di vite, non più una sola. Ed io ne ho vissute tante, tantissime, senza le quali forse non sarei più qui. La lettura mi ha salvata tante volte, ed è una tristezza sapere che così tante persone non leggono…
    Scusa se sono stata prolissa, è un argomento che mi sta molto a cuore.
    Saluti 🦋

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  4. Ho iniziato a leggere o meglio dire ascoltare libri da 4/5 anni a questa parte, prima non so perche non sono mai riuscito ad essere continuo. Ho scritto ascoltare perchè leggere mi affatica un pò, mentre acoltare mi è più comodo. Leggo anche ma impiego molto di più a finire un libro. Cmq tanata narrativa e qualvhe saggio.

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  5. Nel 2024 fino a oggi ho letto 40 libri. Di solito arrivo tra i 45 e 50 all’anno.

    Preferisco la carta ma mi devo limitare per questioni di spazio fisico in casa – ne abbiamo già parlato in precedenza -. Finito David Copperfield in versione integrale – 800 pagine scritte fitte – Adesso sto leggendo con la carta Il signor giardiniere – Frédéric Richaud , mentre in ebook sul telefono e sul tablet due trilogie, una di Jim Butchler e l’altra di Robert Bryndza. Il primo un fantasy noir, il secondo un poliziesco.

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  6. Mad Man è bellissimo, anche se qualcuno potrebbe trovarlo un po’ misogino, ma ehi, è la realtà degli anni 60-70 quella che raccontano. Il finale poi è magnifico, e ciò non è scontato.
    Per I libri…hai ragione anche se io ho un approccio diverso. Una volta che parto con uno lo finisco, piaccia o non piaccia (solo in rarissimi casi mi sono arreso). Leggere è un’attività importante, non solo per la propria cultura ma per la fantasia che sviluppa, per le mille diverse vite che riesci a vivere oltre alla tua. Certo, se poi leggi libri di idioti come Parenzo fai solo danno a te stesso, ma per fortuna Crepet non ha nulla a che vedere con gentaglia come lui.
    Buona lettura

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    1. A me la serie che non ho finito di vedere per cui non desidero sapere 🤭 piace proprio perché testimonia e descrive la effettiva situazione maschio/femmina in quell’epoca. A me ha fatto capire perché ancora oggi si fa così fatica a capire che la donna non è quella che ti serve e ti porta il caffè. Grazie per il tuo contributo e buona serata 🐞

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      1. Devo essere stanca perché ho risposto davvero in modo orribile. Dal punto di vista sintattico. Comunque penso che il senso sia arrivato. Utile serie proprio per come descrive la situazione familiare e lavorativa del maschio/femmina negli anni sessanta

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