Orto, finalmente

In un’ora di pausa della pioggia sono riuscita ad andare a prendere, finalmente, la verdura dell’orto. Già entrare nel vivaio è stato di conforto per la miriade di colori dei fiori e delle erbe e piantine da trapianto. Una gioia per gli occhi.

Mi sono poi messa al lavoro.

La striscia di terra era già stata preparata. Ho dovuto estirpare le poche erbe di tarassaco e altre piantine che non amo chiamare erbacce.

Il terreno era morbido per le abbondanti continue piogge e non è stato difficile estrarre le radici.

Ho trovato un buon terreno morbido e già concimato a dovere. Quindi non mi restava che alloggiare le piantine facendo buche da poi ricoprire e pressare.

Ho preso:

Rucola

Cavolo nero

Fagiolino nano

Erba cipollina

Porro

Bietole

Broccoletti

Zucchine

Cipollotti

Carote

Sedano bianco

Basilico artico

Tagete


Ora non mi resta che attendere che la pioggia finisca ( ha iniziato esattamente quando avevo appena finito) per fare la piantina degli ortaggi.

Più avanti metterò dei paletti per far arrampicare i fagiolini e il fagiolo.

Sono belle da vedere tutte queste piccole fresche piantine che mi permetteranno di avere verdura per molti mesi.

Alcune tra queste verdure sono capaci di darmi frutti anche quando comincerà il freddo e la neve. Come il cavolo nero e i broccoletti.

Attendo anche i bellissimi fiori dell’erba cipollina e quelli gialli delle zucchine.

Solo chi abbassa la schiena per preparare la terra e mettere a dimora i semi e le piantine da trapianto può capire la fatica. Una fatica per cui vale la pena: il sapore e la freschezza dei propri ortaggi ripaga infinitamente della fatica.

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