
Quando tu mi amavi/ ribolliva ogni cellula del mio corpo come mare in tempesta/ e battevano i tam tam del mio piccolo cuore attendendo l’alba. Non dormivo non mangiavo; ero un arco con la freccia tesa eternamente. Il tuo pensarmi terrorizzava il mio pensiero. Avevo paura nostalgia dei nostri baci e tensione infinita. Mi acquattavo come un gatto tra le tue braccia la domenica pomeriggio/ rubandoti al quotidiano dove tu eri altro da me e da noi. Non mi bastavano i brandelli di minuti.
Ringrazio per la pubblicazione su Masticadores Italia
Ringrazio per la pubblicazione sul Domenicale di Almerighi:
Gioielli Rubati 252: Eletta Senso – Marina Pizzi – Daniela Patrian – Grazia Palmisano – Franco Bonvini – Maurizio Manzo – Rosario “sarino” Bocchino – Paolo Chinca.
Link Eletta, Grazie!
Juan
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Grazie Juan ho messo link ❣️
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Bella e proprio vera “rubandoti al quotidiano dove tu eri altro da me e da noi.”
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Grazie cara Paola sei la mia più attenta lettrice ❣️❣️❣️
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Ottimo testo, te lo rubo per il Domenicale dellUndici giugno
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Grazie! Era da tempo ora me lo scrivo 💕❣️🌷
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senza dubbio quadro e poesia sono molto belli.
Bella serata
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Attraverso il tuo Chagall e mi riempio di un azzurro infinito.
Quando amavo riamato abitavo il punto più alto del mio grattacielo
e non mi spaventava l’abisso.
Oggi ho memoria solo del vuoto che potrei riempire
di altri noi
svaniti giù in fondo.
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Che meraviglia! È una poesia che mi regala emozioni 🙏 grazie EnzoRasi
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