Rispondo a Fritz Gemini

Immagine fotografica di Eletta

Stamattina, facendo il solito breve giretto nel blog, ho scoperto che un amico mi ha invitata a rispondere a un questionario. Ho accettato volentieri anche perché non avrebbe altrimenti senso il mio continuo richiamo all’importanza della comunicazione. A me piace. È come la finestra dell’immagine: aperta.

È stato divertente e interessante. Qualsiasi domanda, infatti, permette uno scatto di introspezione. Quindi ringrazio per l’esperienza.

https://fritzgemini.wordpress.com

Ecco le sue domande:

  1. Cosa provi quando scrivi per il tuo blog?
  2. Quale e’ stata la causa scatenante che ti ha portato all’apertura di un blog?
  3. Pensi ai tuoi anni passati a scuola. Quali reputi essere stati i migliori e i peggiori anni e perche?
  4. Quale e’ stato l’insegnante che ti ha trasmesso qualcosa che ritieni ancora oggi importante? E cosa ti ha trasmesso di cosi’ importante?
  5. Tornassi indietro, reputi che la scuola possa essere migliorata? Se si, dove?
  6. Tra gli incontri piu’ importanti della tua vita, ce ne sono stati sicuramente almeno 3. Quali sono stati?
  7. Nel visitare una citta’ o una zona d’Italia, c’e’ stato un posto che ritieni avere un’energia particolare che entra in sintonia col tuo Se’ piu’ profondo? Se si, quale e perche’?
  8. Visitando altri luoghi fuori dall’Italia, hai notato delle cose che ti fanno notare che il nostro paese sia indietro? Se si, in quale settore?
  9. Un desiderio della tua vita che non hai ancora realizzato. Qual e’?
  10. Hai la possibilita’ di prenderti un anno sabbatico. Cosa faresti?
  11. Per cosa ti piacerebbe essere ricordato?

Ecco le mie risposte:

1 – Cosa provo scrivendo per il mio blog: piacere. È da sedici anni che scrivo, prima diari per me. Poi da più di dieci anni scrivo pubblicando in un blog. Scrivo solo per il mio piacere. Scrivo perché le parole sono il mio pane quotidiano.

2 – La causa scatenante è stata la scoperta che, pur non essendo una nativa digitale, non era poi così tanto difficile aprire un blog. Ai tempi sulla piattaforma Blogger con Tranellidiseta. Mi piace condividere.

3 – Ero stranamente una bimba timida. Non ho molti ricordi delle elementari tranne la mia amica di cuore. Le medie sono state un buco nero. Le superiori gran risate e noia. Poi ho fatto l’Accademia di Belle Arti: sono stati gli anni più importanti. Lì ho fatto il salto. Anni davvero formativi perché ho incontrato artisti e scrittori. Un mondo diverso.

4 – L’insegnante che mi ha trasmesso di più è stato il mio Maestro di pittura. Mi ha insegnato, attraverso interminabili esercizi di copia dal vero, a vedere. Che non è solo guardare.

5 – Sì, certo. Quasi tutto quello che so l’ho imparato da sola e non tramite la scuola. La scuola dovrebbe stimolare la curiosità. Non dare solo pagine da studiare. Tutto dipende dall’insegnante. Come sempre e in molti casi: è la persona a fare la differenza.

6 – Allora: tre incontri importanti. Uno, come ho già scritto, il Maestro di pittura. Due: un relatore di un Corso di Comunicazione, diventato poi il mio compagno. Tre: qui mi sono bloccata. Potrei dire mio marito perché tramite lui ho avuto il dono di diventare madre. Potrei dire il mio ultimo compagno perché tramite lui ora vivo in montagna… Come ho spesso scritto: ogni cosa che accade ha un senso. Anche ogni incontro.

7 – In Italia entro in immediata sintonia in Toscana. L’ultima volta che ci sono stata ho visitato la zona del Monte Amiata. Le colline, la luce e le ombre, il verde, la pace, il profumo della cucina…

8 – Fuori Italia ho fatto solo soggiorni turistici familiari. A mio parere l’Italia dovrebbe impegnarsi nel favorire un turismo più sostenibile a livello economico. Ad esempio: nei paesi dell’estero mia figlia, fino a una certa età, non pagava il volo e il soggiorno. Come sentivo anche stamattina alla radio occorrerebbe chiedersi perché molti italiani scelgono di fare le vacanze all’estero: costa meno.

9 – Un desiderio che ritengo non ancora realizzato? Direi d’impulso: nessuno. Vivo dove desideravo vivere, ho già pubblicato e ora non desidero farlo, ho avuto la gioia della maternità… direi che sto bene. Forse avere un’amica: non sono molto fortunata in questo campo.

10 – Il mio anno sabbatico lo sto già vivendo. Dopo aver molto lavorato in diversi campi, il mio tempo sabbatico consiste nel vivere in montagna a contatto con la natura.

11 – Mi piacerebbe essere ricordata per quello che scrivo, anche qui, quotidianamente. Per i piccoli semi gettati.

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