Misericordia

Immagine dal web

Ieri ho usato un termine che penso di non avere mai usato. Misericordia.

Anche se è vero, come si può leggere nel link allegato, che si tratta di un attributo divino, per estensione può riferirsi alla capacità umana di essere compassionevoli.

In questo periodo natalizio la TV offre diverse repliche e ieri mi è capitato di rivedere la bella trasmissione di Rai Tre: Quante storie. Il teologo Vito Mancuso presentava il suo ultimo libro: La forza di essere migliori.

Tra le varie cose dette in trasmissione: piuttosto che gli uomini sono lupi per gli uomini ( Plauto homo hominis lupus ) sarebbe bene dire: ogni uomo è qualcosa di divino per gli altri uomini ( Cecilio Stazio homo hominis deo ). Due visioni diverse. Dipende come si intendono i rapporti. Verso cosa tendiamo: verso la sopraffazione, la guerra, la rivalità o verso la compassione, l’accoglienza, l’amore, il rispetto?

Ecco: la parola che mi è saltata fuori ieri, inaspettatamente dal mio vocabolario interno, sta dalla parte del rispetto. Ogni tanto occorre avere misericordia, occorre saper tacere, sorvolare, capire gli errori degli altri e accettarli in modo compassionevole. Esattamente come si cerca di fare con i propri.

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Misericordia

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Compassione_(filosofia)

https://www.raiplay.it/video/2019/11/quante-storie-del-19112019-ec2cb461-ddc5-4aae-b5bf-49bf88837d99.html