Nella tua sovrana indifferenza leggo interi apparati dissonanti, poca logica e cervello.Il tuo volermi sgorga da un congegno cigolante, assai poco lubrificato e mal congegnato. Perde colpi, perde olio. Purtroppo non perde orgoglio.
Vivi in un laboratorio di fili scoperti con un fondale stinto. Forse solo la notte, nella sterpaglia del delirio, sfinito coi nervi esausti, ricordi vagamente le ore insipide che servi.
Io sono la tempesta magnetica che ti sfibra. Sconvolgo la patina grigia delle insonnie. Sono uno strano addensamento di energia che rompe l’aria come un temporale. Sono colei che divide il memorabile e l’effimero. Nata per cingere d’alloro le divine teste e far rotolar giù le altre.
Second me senza di te si annoierebbe da morire
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Sì, gli regalo un pizzico di brivido 😁
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Io dico che non è caso ma intuito a farti esordire con quell’aggettivo, sovrana, che in questi tempi di sovranismo bifolco mi rende immediatamente antipatica la persona a cui si riferisce.
Il resto del testo, poi, è una conferma. 🙂
ml
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Capisco il tuo riferimento 😉 buona giornata 🐞🐞🐞
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Chi sconvolge è sempre bramato e temuto insieme
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Saggia riflessione
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