Gioco in erre n.2 

A volte mi piace semplicemente giocare con le assonanze. Giocare con la lingua significa anche gustare i suoni delle lettere senz’altro scopo. Come qui.

Tutto ruota e turbina

intorno a me

tra rotte rime

e rosse trame

di rotolanti ruvide rane.

Mentre rovisto

tra mazzi di pensée

trovo un pezzo di macramé

c’è scritto sopra:

Ritorna in te, Rodrigo

non ti scordar di me.

15 Comments

  1. Io la penso come quelli che dicono che semantica e fonologia sono più vicine di quello che possa sembrare. Le culture che hanno avuto prevalenza orale su quella scritta lo mostrano meglio.
    E poi, pensa a cosa combinava un artista a me molto caro: Demetrio Stratos.

    Piace a 2 people

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