Ritmo

Tra poco le rondini partiranno. Le avete mai viste su un filo elettrico? Formano un ritmo. 

Anche nella nostra vita c’è ritmo: momenti di pausa alternati a momenti di attività, momenti di buio alternati a momenti di luce, momenti di calma e di tensione. Il ritmo appartiene al tempo, alle stagioni, alla giornata, alla natura. C’è ritmo nel disporsi dei petali sulla corolla di un fiore, c’è ritmo nella disposizione delle foglie o nella nervatura di una foglia, c’è ritmo nella costruzione di una ragnatela, c’è ritmo radiale in un riccio marino, c’é ritmo nel nostro battito cardiaco e nella respirazione. 

C’è ritmo nella nostra casa: nella disposizione delle piastrelle, dei libri, dei cassetti, nel vasellame. Il ritmo scandisce e modula tutta la nostra esperienza sensoriale e percettiva.

Ma che cos’è un ritmo? É il ripetersi regolare di un movimento, di un suono o di un elemento visivo. Per quanto attiene la parte visiva interessa l’insieme delle linee, dei colori, dei pieni e vuoti, delle luci e ombre, delle ondulazioni regolari di una linea ( come nell’immagine riportata che é consigliabile non guardare a lungo per non avere fastidio).

In una composizione visiva il ritmo é un elemento espressivo che dà un effetto di dinamicità e movimento. Esistono ritmi cosmici, alternati ( sopra/sotto, pieno/vuoto, alto/basso, negativo/positivo, interno/esterno ), esistono ritmi artificiali, uniformi, naturali, crescenti/decrescenti, radiali ( il ritmo radiale può produrre un effetto percettivo di espansione verso l’esterno perché le unità visive si irradiano da un punto centrale).

Nella fotografia e nella pittura occorre tener conto del ritmo per ottenere buoni risultati. 

Quali sono le caratteristiche peculiari di un ritmo? 

Può essere fluido e scorrevole quando é il risultato di andamenti lineari che si intrecciano o sovrappongono regolarmente.

Può essere lento e monotono quando l’intervallo tra un elemento e l’altro è ampio.

Può essere svelto e vivace quando l’intervallo é ridotto.

Può essere duro e rigido quando é determinato dall’alternarsi di andamenti lineari spezzati.

La poesia visiva ha, come nell’esempio riportato, creato e utilizzato ritmi.

15 Comments

    1. C’è una corrente artistica che ha giocato su questi effetti moiré e ottici. Il movimento della Op Art ha esplorato e messo alla prova la fallibilità del nostro occhio attraverso la ricerca di illusioni ottiche create dall’interazione di linee e colori.
      🐞 buongiorno
      Eletta

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  1. Il ritmo è pura espressione matematica, e, la poesia la sorella stretta, anzi, la sorella siamese delle onde. E tu non fai altro che frequentarle, onde comprese. Le onde hanno natura ondulatoria e spesso per i moti della luna e la furia delle correnti e dei venti s’infrangono copiose di frastuoni.

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