Sincronicità in profumeria

La lavatrice centrifugando ha scosso i cassettini del mobiletto sovrastante, fino a farli scivolare e poi cadere con gran fracasso.

Ero in sala e quando sono andata a vedere il pavimento brulicava di frammenti di vetro e odori.

Era caduto il cassetto contenente i profumini, le piccole barocche ampolle contenenti decine e decine di essenze.

Ora ho la casa profumata e la pattumiera piena.

Mi accorgo dei tre libri di Italo Calvino. Giacciono sul mio tavolo da quindici giorni. Decido di dare un’occhiata. ( Non consapevole dei titoli, se li ho già letti, se già siano stati ben allineati o sparpagliati nella libreria. Dei doppi, insomma. Faccio sempre così e mi capita spesso di prendere in mano libri già letti ).

Apro il primo. Dopo metà libro dedicato alla cronologia, finalmente leggo la prima pagina. Subito non capisco il tema, poi sorrido.

Così accade la sincronicità.

Come epigrafi in un alfabeto indecifrabile, di cui metà delle lettere siano state cancellate dallo smeriglio del vento carico di sabbia, così voi resterete, profumerie, per l’uomo del futuro senza naso.

Ancora ci aprirete le porte a vento silenziose, attutirete i nostri passi sui tappeti, ci accoglierete nel vostro spazio da scrigno, senza spigoli, tra le rivestiture di legno laccato delle pareti, ancora commesse e padrone colorate e carnose come fiori artificiali ci sfioreranno con le tonde braccia armate di spruzzatori o con l’orlo della gonna tendendosi sulla punta dei piedi in cima agli sgabelli: ma i flaconi le  boccette le ampolle dai tappi di vetro cuspidati o sfaccettati continueranno invano a intrecciare da uno scaffale all’altro la loro rete di accordi consonanze dissonanze contrappunti modulazioni progressioni: le nostre sorde narici non coglieranno più le note della gamma: gli aromi muschiati non si distingueranno dai cedrini, l’ambra e la reseda, il bergamotto e il benzoino resteranno muti, sigillati nel calmo sonno dei flaconi.

Dimenticato l’alfabeto dell’olfatto che ne faceva altrettanti vocaboli, d’un lessico prezioso, i profumi resteranno senza parola, inarticolati, illeggibili.

Da: Sotto il sole giaguaro- Italo Calvino 

Questo ho letto ora nell’orgia dei profumi, nel chiasso olfattivo della loro mescolanza che abita da ieri la mia casa. 

( I libri mi sono stati regalati da una persona affetta da anosmia ). 

13 pensieri su “Sincronicità in profumeria

  1. Pazzesco questo accostamento fra il danno dei profumi in casa e la lettura dello stesso libro che sembra scritto nei medesimi istanti, una sincronicità davvero unica! 📖📖📖📖😊😊👏👏👏👏👏😉👍😊 Mi spiace ovviamente per l’accaduto, è sempre un gran dispiacere dover buttare via qualcosa, un caro abbraccio, buona serata 🤗🤗🤗🤗🤗

    "Mi piace"

  2. Se uno ci avesse pensato tra la fragranza dei profumi nel disastro di una caduta di flaconi e affini e il libro di Calvino che guarda caso parla dello stesso argomento, forse non ci avrebbe creduto. Eppure ti è capitato.

    Piace a 1 persona

  3. C’è una bellezza involontaria in questa coincidenza: il caos profumato della tua casa che risponde alle parole di Calvino sul destino muto dei flaconi. Il tuo incidente diventa una piccola sincronicità narrativa: la vita quotidiana e la letteratura si riconoscono e si illuminano a vicenda. Buona giornata Eletta 🪷

    Piace a 2 people

Scrivi una risposta a pensierini Cancella risposta