Empatia della AI

Mi è arrivata in posta la richiesta di utilizzare l’intelligenza artificiale per il sito WordPress.

Ho dato un’occhiata. Praticamente agevolazioni per pubblicare catalogare tradurre scrivere. Non ne ho bisogno. Per ora faccio da me.

Già uso l’intelligenza artificiale guidando. Un anno fa ero imbottigliata nel traffico e avevo impostato il satellitare per recarmi in un posto sconosciuto. Il traffico mi esasperava quanto la persona che avevo seduta di fianco per cui, ho urlato: Adesso basta!

La voce artificiale mi ha risposto: Scusami, non ti disturbo più, mi metto nel mio angolino e sparisco.

Ero piegata in due dal ridere e dalla sorpresa. Non era certo per Ok Google l’urlata.

Come ben esposto nell’articolo di cui metto il link, l’intelligenza artificiale gioca molto sull’empatia.

Non avendo Alexa e altri aggeggi in casa è stato un intervento talmente inaspettato e divertente che mi ha davvero fatto molto ridere.

Come per tutti gli strumenti informatici e digitali è solo questione di misura. L’importante è utilizzarli con equilibrio e non diventare noi a essere usati.


Il pericolo di usare l’intelligenza artificiale come psicologo by Rafael Julivert Ramírez – MasticadoresItalia https://share.google/L4kpN0kDUVbou2vnN

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