Tautogramma in P come Primavera e Pace

Poche primule e piogge persistenti. Passerà la Primavera tra prove prive di prataiole e petunie, a punteggiare i prati e pascoli?

E porterà la Pace prima o poi ?


Buongiorno oggi per il Giocolinguisicodellunedí propongo un Tautogramma in P come Pace e Primavera.

Come sempre ringrazio di cuore tutti i partecipanti al gioco e scelgo come miglior testo di settimana scorsa:

P iccole prugne
R iappaiono radiose
I ntense e idratanti
M agiche, mature
A bbracciate e accattivanti
V istose e vittoriose
E strose da effondere
R ievocano la rinascita
A ssaporarle è un’avventura.

https://fridalaloka.com/

Complimenti Frida 🏆per il tuo originale testo

La prescrizione è primavera e pace, ma non mi è possibile parlarne, piove parecchio e poca pacificazione persiste sul pianeta. Perciò preferisco piccoli pensieri poco pertinenti ma più personali: il pruno che porta piccole prugne promettenti, i passeri che pigolano pestiferi, i passi sui pedali o a piedi  però procrastinati a periodi più plausibili, i primi prati a primule e papaveri, il plenilunio prossimo o passato, i pullman che passano pieni di pendolari preoccupati o i pullman panoramici con passeggeri pigri pronti a prendere pentole e padelle pur di farsi portare da Peraga, posto pacchiano e planetario di (im)probabili prodotti prodigiosi, e poi il provincialismo da paese, il presenzialismo dei politici, il paternalismo dei potenti, parificati dalle parole pronunciate, pretenziose e pessime.

https://orearovescio.wordpress.com/

È primavera. Più non piove. Piacevole perdersi nel prato, fra le prime primule. Sotto al portico, prosperano le peonie profumate. I pulcini pigolano, i passerotti si posano sui pergolati.
Il problema è: chi procurerà la pace alle popolazioni, in presenza di politici psichiatrici e prepotenti? Perforare, possedere il petrolio, ecco il potere più profondo.

https://ilblogdipens.wordpress.com/

17 pensieri su “Tautogramma in P come Primavera e Pace

  1. Pensieri di Pace prendono prima un profilo, poi si perdono perché passano per perdite potenziali. In privato le persone pensano più al proprio profitto che a possibili piaceri del popolo.

    La primavera si profila particolare con pioggia ma priva di pace. La pacificazione tra i popoli del pianeta perde dei pezzi in questa primavera. Parliamone purché si parta da parole pulite e profonde.

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  2. È primavera. Più non piove. Piacevole perdersi nel prato, fra le prime primule. Sotto al portico, prosperano le peonie profumate. I pulcini pigolano, i passerotti si posano sui pergolati.

    Il problema è: chi procurerà la pace alle popolazioni, in presenza di politici psichiatrici e prepotenti? Perforare, possedere il petrolio, ecco il potere più profondo.

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  3. La prescrizione è primavera e pace ma non mi è possibile parlarne, piove parecchio e poca pacificazione persiste sul pianeta. Perciò preferisco piccoli pensieri poco pertinenti ma più personali: il pruno che porta piccole prugne promettenti, i passeri che pigolano pestiferi, i passi sui pedali o a piedi  però procrastinati a periodi più plausibili, i primi prati a primule e papaveri, il plenilunio prossimo o passato, i pullman che passano pieni di pendolari preoccupati o i pullman panoramici con passeggeri pigri pronti a prendere pentole e padelle pur di farsi portare da Peraga, posto pacchiano e planetario di (im)probabili prodotti prodigiosi, e poi il provincialismo da paese, il presenzialismo dei politici, il paternalismo dei potenti, parificati dalle parole pronunciate, pretenziose e pessime.

    ml

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