Otto marzo

Mimose finte rose per bellezze traumatizzate da diete stellate e medicine siringate: quel che si usa oggi il modello a cui ispirarsi le donne ragazze perenni per maschi mai indenni da “l’uomo che non deve chiedere mai”- “tu sei mia” e ” guai a te”… festeggiamo questo carnevale infinito con tutine rosa e scarpette rosse e braccialetti che non funzionano e gente che neanche si accorge perché c’è una noia emotiva quando senti che un’altra è finita nel fosso per un amore troppo scosso dopo la serata con le amiche a vedere il belloccio in mutande sul tavolo a mostrare le chiappe l’imbarazzo nel rovesciare il ruolo ha la morale del post dionisiaco quando il vino è finito e si torna al proprio destino


P.s

( non ho sbagliato giorno: so benissimo che oggi è il sette, ma non festeggerò mai l’otto marzo, sono anche allergica alle mimose )

25 pensieri su “Otto marzo

  1. Capisco come questa ricorrenza possa risultare inutile ai fini pratici, ogni giorno andreste festeggiate, e soprattutto ogni giorno andreste amate, ogni donna merita un uomo che la coccoli e la protegga, e che la lasci andare quando decide di cambiare vita…🤗🤗🤗🤗🤗👍👍👍

    Piace a 1 persona

  2. La dissacrazione di un feticcio di giornata come se per 364 giorni l’anno la donna non esistesse e come il classico coniglio che esce dal cilindro anche lei viene tirata su per i capelli per trovare l’OH! del maschio pagante.

    Piace a 1 persona

  3. C’è una verità ruvida e necessaria in queste righe, come se smascherassero il teatro che ogni anno si ripete uguale, mentre sotto la superficie restano ferite che nessuna mimosa può coprire. Il tuo flusso di coscienza scava, non consola, e proprio per questo fa bene: ricorda che l’otto marzo non è una festa, ma un promemoria scomodo. Grazie per averlo detto senza filtri. 🥀🥀🥀

    Piace a 1 persona

Scrivi una risposta a pensierini Cancella risposta