
Io non amo ripetere sempre le stesse inutili cose – ho detto a M. mentre mi lisciava le nude gambe con una morbida crema nell’asettica stanza bianco latte con le fotografie e i depliant con le immagini delle nuove dee con le gambe accavallate, nello stanzino dove si vorrebbe diventare belle come le modelle immortalate e invece il tempo macina le sue ore che segnano i solchi e le dissoluzioni malinconiche che lasciano le ombre sul viso che si vorrebbe così liscio, perché questo comanda l’epoca: di non invecchiare mai, di gonfiare tendere come cellophane e plastica le labbra gli occhi le gote il seno i glutei, così che non ci sia più traccia delle fatiche e dello sforzo del lungo camminare e ridere sorridere vedere e piangere.
– Io non amo ripetere sempre le stesse inutili cose, vorrei che ci fosse un’intimità silenziosa, un cogliere al volo i desideri e bisogni, un’intuizione che lancia la sorpresa, un gesto nuovo, l’empatia che unisce: vorrei non dire, vorrei tacere.
La prima parte un turbine che ti trascina per il testo, così come il tempo e i dettami della società ti trascinano per la vita.
L’ultima riflessione invece mi ha ricordato questi scambio tra Vincent e Mia in Pulp Fiction, che ho sempre adorato:
Mia: Non odi tutto questo?Vincent: Odio cosa?Mia: I silenzi che mettono a disagio… Perché sentiamo la necessità di chiaccherare di puttanate per sentirci più a nostro agio?Vincent: Non lo so… È un’ottima domanda.Mia: È solo allora che sai di aver trovato qualcuno speciale…quando puoi chiudere quella ca**o di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace.
Buon weekend 😉
"Mi piace"Piace a 1 persona
Grazie per la citazione e buona giornata ❄️
"Mi piace""Mi piace"