Escher: il disegno è illusione

A Milano c’è una mostra di Maurits Cornelis Escher

Disegnare è un’illusione: siamo convinti di vedere un mondo tridimensionale, quando il foglio da disegno è invece soltanto bidimensionale.

Uccelli bianchi che creano uccelli neri o uccelli neri che svelano uccelli bianchi?

Il giudizio che gli fu dato alla Scuola d’arte che frequentò da ragazzino era: È troppo ostinato, troppo filosofico-letterario; al ragazzo mancano vivacità e originalità, è troppo poco artista”.

Mai dar retta a un giudizio scolastico…

Ciò che occupa Escher sono soprattutto idee sull’equilibrio, sulla struttura, sulla continuità…

È incredibile notare le diverse texture di questa xilografia

Linee in tutte le direzioni che creano forme superfici spessori lontananze e primi piani…

Una mano, che è la mano dell’artista che tiene in mano una sfera che riflette l’immagine dell’artista che tiene in mano la sfera.

Immergersi nelle opere di Escher è perdersi in un mondo onirico dove spazio e tempo si confondono.

Una metamorfosi continua.

5 pensieri su “Escher: il disegno è illusione

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