
Nel biancore di panna
della copertina
c’è una traccia nera.
Orma d’un leggero frullio.
Chi tu sei,
ch’ io sia
in questa vigilia
d’artificiali luci,
io non so.
Sconosciuti a noi stessi:
come pretendere
la decifrazione
delle altrui pagine?
Appare sempre disonesto
il tentativo di penetrare
nella dimensione sotterranea,
inconscia e incosciente
dell’altro.
Anche il sogno
non
disvela
un testo criptico.
Occorre quindi procedere,
passo dopo passo,
con cautela
e un leggero vacillare:
senza perdere l’equilibrio
quando troppo
ci si sporge.
Rispettare la diversità.
Evitare proiezioni.
La pretesa dell’uguaglianza.
Attendere
che la lenta
metamorfosi del tempo
stabilisca una nuova simmetria
con occasionali
punti d’incontro.
Molto profonda e riflessiva questa tua poesia, un caro abbraccio, buon week end 👍👍👍👏👏👏👏👏👏👏😉😊🤗
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Buon fine settimana 🌟
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prima di interrogare il prossimo, bisogna interrogare se stessi e capirci. Poi possiamo tentare di comprendere chi ci sta di fronte. È facile sparare parole a caso, il difficile è che siano appropriate.
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Buongiorno 🌟
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Belle le tue parole e le riflessioni conseguenti.
Forse l’inconscio ci parla e fa parlare la parte più profonda e vera di noi e può trovare la strada per un incontro con l’altro.
Interpretare credo sia diverso perché agisce una parte di noi più razionale , ci si può sbagliare e si può pressare l’altro nel momento in cui è sbagliato farlo.
Gli incontri più profondi richiedono tempo🌟
Grazie
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Grazie a te per la bella riflessione e buona serata 😻💙
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Buona serata anche a te ♥️🩵
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Poesia bellissima, della quale condivido il contenuto. Veramente bella la riflessione sulla disonestà del pretendere di capire l’inconscio del prossimo, senza avere idea di quello che passa nel proprio.
Spesso l’interpretazione del prossimo non è altro che la proiezione di se stesso.
Ed è anche bello il riferimento all’incrociarsi occasionalmente in punti di contatto, nonostante sogni e desideri differenti.
Un inno all’onestà dell’incontro e del dialogo.
Complimenti davvero. ☮️🙏
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Grazie ( non ricordo il tuo nome) per aver apprezzato e buona giornata 💙
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Cielo Eletta, penso di non avertelo mai detto, non per distanza, ma perché preferisco che sian le parole e non l’identità a comunicare.
Mi chiamo Sergey. Piacere 🤝
☮️🙏
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Grazie Sergey
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Grazie a te Eletta 🙏
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