Mi guardano

Mi guardano i turisti scesi dal pullman. Arrivano in piazzetta e mi vedono sdraiata in giardino con le gambe al sole (che finalmente è arrivato) e con il cielo blu.

Si fermano e fotografano la mia casa con i gerani rossi e le rose. E il legno scuro.

E io sono consapevole che qui ho tutto anche se manca tutto.

Un mio ospite qualche tempo fa ha chiesto: Ma cosa non c’è qui? Avete tutti i negozi e tutti i servizi!

No, ho risposto. In realtà non abbiamo altro che una farmacia, la posta, qualche bar e alberghi e due negozi di alimentari dove tutto costa come in una oreficeria.

Potrei fare un elenco infinito di servizi che mancano:

Calzolaio, tintoria lavanderia, cartoleria, merceria, fiorista, fruttivendolo…

Quando vivevo giù andavo a pranzo con le amiche almeno due volte alla settimana: menù fisso primo secondo vino per dodici/quattordici euro. Qui è impossibile mangiare fuori con quella cifra. Costa tutto carissimo anche la colazione.

Certo: prezzi per i turisti. Peccato che vengono applicati anche ai residenti come me. Quando vivevo in Val Vigezzo i prezzi erano diversi per chi lì viveva tutto l’anno.

Comunque per tornare al tema d’inizio. Non tornerei mai più giù in valle per avere tutto a portata di mano, perché qui a portata di mano ho trekking nel verde delle pinete, aria pulita, pace e silenzio ( a parte questo periodo) i paesaggi mozzafiato quando nevica e la bellezza di Sua Maestà Monte Rosa.

So che molti turisti che vengono ad ammirare il paesaggio in estate non ci vivrebbero a ottobre o in altri periodi morti quando non riesco nemmeno a fare colazione perché non c’è un bar aperto. Lo stesso certe mie amiche per cui “la vita” è tutto.

Scegliere una vita alla Thoreau, lo so, non è per tutti.

Henry David Thoreau https://share.google/79AdjzT2k1waNwNjz

16 pensieri su “Mi guardano

  1. Leggendo questa tua porzione di vita, scatta un po’ d’invidia subito rientrata per la mancanza delle “comodità”. Se ti consola io vivo in un paese medievale che, oltre a offrire la stessa penuria di servizi, ha mantenuto anche la “mentalità medievale”. E non ho neanche il Monte Rosa… 😜

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  2. Eh sì, purtroppo le località turistiche se ne approfittano sempre e fanno prezzi da ricchi senza limiti, per chi ci vive tutto l’anno questo in effetti può essere un problema. Magari è compensato dalla vita stupenda che puoi godere lì, ma certamente a livello economico è un problema. Ogni scelta, per quanto bella sia, ha sempre qualche lato negativo 🤷‍♂️ Buona serata e buon relax fra i monti, ora arriva il gran caldo, per fortuna sei in alto..😊😊😊😊😉😉👍👍👍👍👍🤗🤗🤗

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  3. Sono scelte di vita le tue. Essere consapevoli che non si può avere tutto aiuta moltissimo a superare anche quei piccoli inconvenienti che la vita offre. Certo ci sono i pro e i contro. Poi ognuno tira il suo bilancio e decidere il da farsi. In effetti i turisti inquinano tutto compresi i prezzi. Ricordo che quando abitavo a Bolzano i residenti avevano molte agevolazioni come lo sconto del 50% sul costo degli impianti a fune e non solo quello. Adesso non so se vale ancora.

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    1. Io come residente ho uno sconto sugli impianti. Stop. Per fare una spesa sostenibile devo scendere per circa 40 minuti. Ma a me va bene così. Mi piace stare qui soprattutto dopo agosto 🤪 buona serata 🌹

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  4. “certe mie amiche per cui “la vita” è tutto.”

    Mi ronza in testa questa frase, perché la condivido. Non quella di certe tue amiche, ma di come “la vita” vari da persona a persona. La mia più cara amica non riuscirebbe a vivere fuori dalla città metropolitana. Ed io, che sono gelosissimo del mio giardino come reliquia sacra d’una natura antropica ma viva, ho la nausea solo se devo attraversare una grande città.
    Adoro il mio paesino di 1200 anime (anche troppo, lo so) nella bassa. E un pò t’invidio per la scelta audace e libera, per ciò che bevono i tuoi occhi ogni giorno e io non posso. Ma la mia “vita” è di valle, anzi, di pianura, tra zanzare a forma di fenicottero, e paesaggi che solo ai banali sembrano piatti e monotoni. Credo ci troveresti bellezza, non una bellezza violenta e facciata come quella possente delle montagne, ma quella delicata e silenziosa delle nebbie invernali che celano solo i piedi o dei colori tenui dei pioppi in lontananza che disegnano rettangoli regolari sull’orizzonte.

    Chissà. Vite diverse le nostre ma per certi versi simili. Solo che io con le gambe stese al sole in giardino non ci sto praticamente mai, perchè mi piace di più annusare i fiori, potare qualche ramo, pulire le fragole, legare le more, tastare tutti i fichi per sentire la maturazione tra le dita.

    Cose così, da umile cittadino convertito alla bellezza.

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