
Spazio bianco orizzontale un occhio dipingo
D’egiziana, poi il gemello associo accanto
Per le sopracciglia il pennello ancora intingo
Con leggere ombre dello sguardo fo l’incanto.
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Poi discendo e il naso segno, a distanza
Nero intenso labbra carnose faccio in basso
Nero intenso a sinistra con costanza
Passo e ripasso, la prima gelosia abbasso.
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Poi col magenta mi sposto di là
E un’altra gelosia lascio aperta…
Ecco: donna, sei chiusa qua
Guardi fuori e stai all’erta.
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Aprite le finestre, ma ferme stanno
Fate entrare luce, un poco appena
Nel box lei sorride – pochi lo sanno
Indietreggia d’un passo legata alla catena.
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Ballar vorrebbe… alzarsi, lontana volare
É lì ferma, fossilizzata nel suo essere immobilizzata
Ci vogliono raggi caldi e onde lente di mare…
Lavare! Purificare! La bella paralizzata.
Questa appartiene a una serie di quartine estremamente magmatiche perché nate d’impulso in uno strano periodo della mia vita. Dopo molto tempo ho deciso di ripubblicarle perché prendano nuova aria e vita.
Hanno un ritmo molto musicale ma in dettaglio sembra vedere il disegno prendere forma.
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Ti ringrazio. Infatti vanno lette con ritmo musicale. Buona giornata.🥰
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Le ho lette proprio così. Sera bella
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Molto carine, complimenti sempre alla tua creatività 🥀🥀🥀
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Grazie e buona serata.🙃
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