Tu che non sai

Tu che non sai

dove mi portano

i passi

nell’estatica danza

quando fuggo

dall’ombra cupa

che si posa

– come nero corvo  –

e vado.

Vado

in cerca

d’ un segno

nell’universo

radioso e trasparente

d’acqua o d’un fiore.

Saltando

tra oscillazioni temporali

evitando

qualsiasi servile dipendenza.

E fuggo lontana

come lepre

o volpe.

Senza lasciare tracce

solo uno squarcio

alla Fontana

nella tela

oltre il recinto

della realtà visibile.

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