Come le foto

Come le fotografie su carta, non quelle digitali che affollano i nostri archivi, nello stesso modo: prendere in mano ( prendere in mano fa la differenza) antichi acquarelli fa ricordare.

Attimi sepolti tornano alla memoria. Basta una poltrona, un angolo dove l’occhio si è fermato per fissare sulla cartapaglia due tratti a pennello… che tutto ritorna.

La sala immensa con le volte seicentesche. E il tavolino, nella parte per gli ospiti, dove lui – o chissà chi – aveva disposto saggiamente riviste di alto livello.

Ecco dov’ero e con chi ero. Quando, frequentando l’Accademia, occorreva sempre disegnare e allenare l’occhio.

Ma non è allenata nello stesso modo la mia memoria se ogni volta mi stupisco di tutte queste altre vite che ho vissuto in un altrove, senza quasi che abbiano lasciato tracce così evidenti.

Come invece sono e le vedo queste tracce colorate. Vestigia reperti resti di un’altra me in un’altra epoca e tempo e spazio. E sostanza.

31 pensieri su “Come le foto

  1. Mi era sfuggito questo post. Sarebbe stato un peccato. Guardandoli ho pensato ad una parola che non utilizzo mai, non ho mai utilizzo a pensarci bene: “Deliziosi”. Forse non proprio un termine adeguato, ma credo valido per come mi è uscito spontaneo.

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          1. In realtà ne ho avuti parecchi di salottini milanesi. Le colonne di San Lorenzo, ad esempio. Parco Vetra. Ripa di porta ticinese. La fiera di Sinigaglia. L’asfalto davanti al New Zabriskie Point. Le scale in centrale. “Etc. Etc.”
            Però ho come il vaghissimo sospetto che con quei “salotti milanesi” abbiano davvero poco in comune. Vaghissimo, ribadisco. 😅🤗

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              1. E fai bene a non farlo, così penso. Nemmeno io lo faccio. Anzi. Tutta quella roba del rimpiangere, del “senno del poi” è una sciocchezza inutile, anzi, credo deleterea. Quella che abbiamo vissuto è parte fondamentale di quello che siamo, in un modo o nell’altro. Buona giornata anche a te 💙

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  2. Mi succede la stessa cosa quando prendo la penna e scrivo. Torno bambina, quando imparavo. Torno adolescente, quando mi sfogavo. Alcuni gesti sono così potenti.

    PS: che magia nelle tue parole e nella tua arte. 🌹

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