Nulla accade a caso

Edward Hopper

Nulla accade a caso in vita.

Sono sempre più convinta che ogni piccolo o grande incidente/accidente che ci capita, arriva secondo un disegno preciso.

Sta a noi cogliere il senso. Sta a noi capire dove abbiamo sbagliato o cosa è meglio modificare.

Gli ostacoli servono per indicarci meglio quale strada scegliere al bivio. Per andare giù sempre più giù – fino agli inferi – oppure su, sempre più su verso lo scintillio della vetta.

Certo: sono le persone consapevoli che capiscono. Altri vivono e brucano come placide mucche che piova o ci sia il sole. Ignare perfino del burrone che le attende al prossimo passo.

Ogni evento negativo o positivo ha un senso. Anche e forse ancor di più gli eventi negativi ci danno la possibilità di cambiare radicalmente il nostro modus vivendi.

È perciò importante accorgersi e leggere i segni, le tracce e le conseguenze di ciò che accade. Decifrare i nodi, gli intrecci, la direzione dei fili.

16 pensieri su “Nulla accade a caso

  1. Noi facciamo scelte che qualcuno ha già scritto per noi. Scelte che possono essere positive o negative. Però in ogni caso seguono un filone che noi non conosciamo ma che qualcuno dice è Destino. Se un giorno decidiamo di uscire di casa, per esempio, e inciampiamo in un sasso cadendo malamente, vuol dire che era scritto nel nostro DNA, che quel giorno ci sarebbe successo quello.

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  2. Sì, sono d’accordo, anch’io credo che il destino spesso ci indichi la vera strada da seguire, ciò che magari appare una sconfitta nel tempo si dimostra una vittoria..👍👍👏👏😉😊🤗

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  3. Sono d’accordo, anche perché credo che molti di noi sperimentino tutto questo. Un evento anche brutto ti costringe a cambiare strada, spesso quella strada che non volevamo percorrere diventa la nuova strada 😊

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  4. Condivido. Come te ho sempre più quella convinzione. Forse lo era già tempo fa, ma ne davo una lettura più “inquietante”, più in forma di voglia di opposizione. Poi capisci che l’ineluttabile…lo è. La consapevolezza, quanto cambia tutto questo “piccolo” aspetto, rovescia qualsiasi medaglia. C’è ancora qualcosa nell’inconsapevolezza però, in rari casi, che non mi crea sdegno, ma tenerezza, gioia e dolore insieme, è quella sorta di fanciullesca innocenza. Na forse è solo un rimasuglio di romanticismo.

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    1. Beati i residui di romanticismo se ci permettono di assaporare quello che la vita il caos il Fato ci dona per effettuare la metamorfosi. Come le farfalle. Certo : quando le legnate sono dure è difficile capire subito…

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      1. Una beatitudine impossibile da cogliere per le masse. È qualcosa che ne amplifica a dismisura il sapore. Anche il capire è parte della vita del caos del fato, così come il tempo nella sua natura primitiva, relativo, fatto di tutto e di niente, e a volte un cervello crede d’aver capito e di sapersi muovere con una certa sicumera, e poi s’accorge d’un tratto che così non era. Ecco un momento topico, il più realista, per le legnate. Come dici bene tu “per effettuare la metamorfosi. Come le farfalle.”

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