Sola

Voglio star sola 

perché non

sono stese parole

tra noi

solo binari morti

che

non vanno da nessuna parte:

i vagoni fermi

sotto il rovente sole

odore di ruggine e stantio.

Il percorso si inerpica

nel bosco

che gemma.

Porti sulle spalle curve

il peso della tua infelicità.

Non ho medicine a curarti.

Voglio star sola 

senza l’ombra spinosa 

del silenzio infertile.

Non sono corpo

per i tuoi occhi ciechi.

Neppure odore o dolcezza

di carne.

Hai steso una coperta di catrame

e cenere. Eppure ero brace.

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