La morte dell’immaginazione

“Quello che mi spaventa di più, credo, è la morte dell’immaginazione.

Quando il cielo lassù è solo rosa e i tetti sono solo neri: quella mente fotografica che paradossalmente dice la verità, ma una verità senza valore, sul mondo.

Io desidero quello spirito di sintesi, quella forza plasmante che germoglia, prolifica e crea mondi suoi con più inventiva di Dio.

Se sto seduta e non faccio niente, il mondo continua a battere come un tamburo lento, senza senso. 


Dobbiamo muoverci, lavorare, fare sogni da realizzare; la povertà della vita senza sogni è il peggior tipo di pazzia; il tipo con fantasie e allucinazioni sarebbe un sollievo degno di Bosch”.

Diari Sylvia Plath

Che tutti i nostri sogni si possano realizzare… Auguri di serene feste

Eletta

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