Gradualità

Se non fosse per le ortensie che hanno perso il loro blu virando verso questo rosso prugna stinto,

se non fosse per il mare di foglie che copre l’esterno della legnaia… oggi per il sole, per il caldo, per i turisti che sciamano direi di essere in primavera e non in autunno.

Sono questi salti continui e repentini che non fanno bene alla testa. E molti più fragili danno di matto. I più si sentono sfiniti, stremati, stanchi.

Ci voleva anche l’ora legale ad alterare il nostro vivere e ritmo quotidiano.

Manca il passaggio graduale, morbido da uno stato all’altro, da una stagione all’altra. Con calma. Un tempo per il giorno dei morti si metteva il cappotto nuovo. Oggi possiamo andare con un blazer e magari ce lo togliamo pure.

Così per il clima così per la vita. È tutto repentinamente cambiato. Altro che sfumature: qui si passa velocemente e se non sei pronto sono fatti tuoi dal nero al bianco, dalla pioggia e nebbia al sole estivo. Adattati.

Non si ha più il tempo di adattarsi a una situazione che subito cambia. Effetto fast food gratta e vinci take away e simili…

Calma. Respiriamo. Diamoci almeno noi il tempo che è il nostro tempo. Seguendo i nostri personali ritmi bisogni desideri.

Calma. Per ora mi godo il sole, le api e il caldo tra un mare di foglie morte.

14 pensieri su “Gradualità

  1. Veramente, un tempo a novembre eravamo vestiti da pieno inverno, oggi andiamo ancora in maniche corte come fosse settembre. Bella l’immagine delle foglie, almeno a livello di paesaggio l’autunno si fa vedere..👏👏👍😉😊😊🤗🤗🤗🤗

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