Come Apache

Come tende Apache stanno ritti gli ombrelloni

L’ultimo Lido non ha áncore

e il vento sbatte secche alghe.

Ricordo gli amanti chiusi come tronco

indissolubile e solubili nei loro baci.

Stavano sulla porta legnosa e usurata. Un solo corpo incuranti del tempo.

Vorrei anch’io l’altra parte del tronco

vorrei anch’io riprovare a non essere divisa

sola come un guscio vuoto sbattuto dalla sferzante onda.

Almeno una volta, ancora.

4 pensieri su “Come Apache

  1. bellissima poesia! Un apostrofo di dolcezza e solitudine fra le carezze infinite del mare di ottobre 👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👍👍👍👍👍👍👍😉😊🤗

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