
Sono d’argento e rigoroso. Non ho preconcetti.
Quello che vedo lo ingoio all’istante
così com’è, non velato da amore o da avversione.
Non sono crudele, sono solo veritiero—
l’occhio di un piccolo dio, quadrangolare.
Passo molte ore a meditare sulla parete di fronte.
È rosa e macchiettata.
La guardo da tanto tempo
che credo faccia parte del mio cuore.
Ma c’è e non c’è.
Facce e buio ci separano ripetutamente.
Ora sono un lago.
Una donna si china su di me,
cercando nella mia distesa
ciò che essa è veramente.
Poi si volge alle candele o alla luna, quelle bugiarde.
Vedo la sua schiena
e la rifletto fedelmente.
Lei mi ricompensa con lacrime e un agitare di mani.
Sono importante per lei.
Va e viene.
Ogni mattina è sua la faccia
che prende il posto del buio.
In me ha annegato una ragazza
e in me una vecchia sale verso di lei
giorno dopo giorno come un pesce tremendo.
Sylvia Plath
Pensavo fosse tuo, davvero, perchè richiama la tua personalità. Mi inchino
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Che carina che sei! Grazie di cuore. Adoro Sylvia 🥰
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bello questo testo che hai scelto 👏👏👏👏👏👏👏👏
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Grazie
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Bellezza infinita
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🌼 Buongiorno
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