Prima

prima di vivere nel podere ero un cespuglio malamente potato e poi cresciuto in un intrico soffocante di rami, con spreco di linfa, dispersione di energia”.

Pia Piera – L’orto di un perdigiorno

Sto leggendo questo libro che giaceva in libreria. Mi trovo in queste parole della scrittrice. Anch’io quando vivevo altrove ero un cespuglio con spreco di linfa ed energia.

Ieri in una pausa di pioggia sono andata a vedere il mio orto. Odore di menta e lavanda. Ho messo le mani nella terra e tolto un po’ di erba tra le aromatiche.

Pia cerca di seguire gli insegnamenti di Fukuoka. Finché è possibile.

” Gli insegnamenti di Fukuoka sono riassumibili nei quattro principi dell’agricoltura naturale:

Non lavorare il terreno

Non diserbare

Non usare concimi

Non usare pesticidi”

Sono insegnamenti difficili da attuare. Io cerco di rispettare la terra. Non uso pesticidi. Cerco di lavorare poco il terreno. Amo le erbe e i fiori naturali e ho lasciato una zona del giardino volutamente intatta, piena di pratoline violette e tarassaco. Per le api. Per il microcosmo degli insetti. Perché è bello.

26 pensieri su “Prima

  1. L’orto non ce l’ho ma il prato è al naturale senza concimi né pesticidi. Ogni tanto elimino gruppi di violette perché soffocano tutto il resto. Ho diverse essenze arboree, alberi da frutto, uno splendido acero rosso e un agrifoglio maschio che attira nugoli di vespe e api.
    Bella serata

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      1. Qui ci sono anche i piccoli ranuncoli gialli, i cardi selvatici e tanti fiorellini rosa del geranio molle, un’erbetta che sembra insignificante ma vista da vicino e molto carina, poi c’è la viola gialla, il tarassaco, il trifoglio. Buona giornata anche a te.

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  2. E giusto. Un po’ ti invidio dal momento che al mattino il mio primo respiro sa di benzina, e clacson usati senza ritegno. Una città nevrotica…non mi ci trovo più

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