Sia concesso alle parole

Sia concesso

alle parole di urtarsi

– con acrobazie letterarie

e salti arditi.

Quando avevo il fiato ghiacciato

m’uscivano nubi

cristalizzate

dalle fauci.

A volte

avevi una massa inestricabile

di filamenti

depositati da tempo immemore

muschi e licheni muffe e ragnatele

polveri

che non mi era permesso sciogliere.

Era concesso

alle nostre parole

d’urtarsi

come scudi e lance.

Così erano le battaglie

dei nostri ego

non avvezzi a compromessi e diplomazie.

C’era così tanta pace poi…

quando le parole

stavano distese con i corpi

e danzavano

solo sussurri leggeri.

Abbandonata

la ruvida sonorità

restava solo

un’armonica tessitura fonica. 

9 pensieri su “Sia concesso alle parole

  1. bei versi sull’intimità delle parole.
    anche se lo scenario è quanto mai amoroso e privato, a me quell’incipit ha fatto pensare di riflesso ai nostri giochi di scrittura (Sia concesso
    alle parole di urtarsi
    – con acrobazie letterarie
    e salti arditi.)
    🙂
    ml

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