Individuazione e individualità 

Ieri discutevo con un amico del gregge: quella massa omogenea e statica che continua a lamentarsi, ma non fa nulla per modificare le situazioni. Nell’ambiente lavorativo sono personaggi pronti ad abbassare il capo fino a leccare le scarpe al capo, per poi lamentarsi all’infinito quando il superiore esce dal campo visivo. Ricordo un corso in cui la relatrice ha affrontato il tema leadership: nessuno ha fiatato a domande precise. Non ho mai avuto particolare stima di persone siffatte. Se c’è un problema si affronta il problema.

Il mio problema è – se mai – il contrario. Io non riesco a tacere, fingere, non dire. In famiglia d’origine questo mio stile ha sempre comportato un notevole disturbo: mio fratello preferiva il quieto vivere e mia sorella preferiva tacere. Quindi tutte le situazioni conflittuali le creavo io. A differenza della famiglia pubblicitaria del Mulino Bianco tutti sanno che vivere in famiglia non è esattamente sempre rose e fiori, dolcetti e bacetti. 

Tra parentesi a me fa molto ridere la campagna del Buondì Motta. Quindi non sono tra quelli che si sono scandalizzati per la dissacrante morte della madre colpita da un asteroide. A me piacciono gli effetti a sorpresa e i paradossi. Ma, per tornare al tema, ciascuno non può fare a meno di essere quello che è. Io sono peculiarmente un insieme di caratteristiche totalmente mie. Diversa da ogni altro individuo esistente. Esattamente come voi siete unici e diversi da ogni altro.

Nel mio profilo di blogger ho voluto mettere una frase: La vita è un lungo processo di individuazione. 

Individuarsi significa diventare un essere singolo e, intendendo noi per individualità la nostra parte più intima, ultima, incomparabile e singolare peculiarità,diventare se stessi, attuare il proprio Sé. Individuazione potrebbe essere dunque tradotto anche con attuazione del proprio Sé o realizzazione del Sé”. 

C’è una profonda differenza tra il termine individuazione e individualità. Tra individualismo e individuazione.

L’ individualismo é un mettere intenzionalmente in rilievo le proprie presunte caratteristiche in contrasto coi riguardi e gli obblighi collettivi.

L’individuazione invece implica un migliore e più completo adempimento delle destinazioni collettive dell’uomo, poiché un’adeguata considerazione della singolarità dell’individuo favorisce una prestazione sociale migliore di quanto risulti se tale singolarità viene trascurata o repressa”.

Jung.

Al di là della Maschera che ci insegnano a portare sarebbe bene non soffocare quello che noi veramente siamo e liberarlo in un corretto rapporto di equilibrio con l’ambiente sociale in cui siamo inseriti dando il nostro quotidiano apporto per il bene comune. 


13 pensieri su “Individuazione e individualità 

  1. Sono con te! Il mio grande problema è che non riesco a tacere, però ormai ho imparato a non rinunciare a me stessa, dico tutto ma cerco di dirlo nel giusto modo per evitare conflitti.

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  2. 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
    Totalmente concorde!!
    Bravissima!

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  3. Sei una variabile … indipendente, non individualista: caspita. E l’occhio scoperto sta lì a dimostrare ciò che scrivi. La tua irreversibile personalità. E poi l’incipit del post è da libro.

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