
Sono pugnalate continue lente quasi impercettibili che ti lasciano cicatrici ovunque. No, non è il braccio rotto, l’occhio tumefatto del viso livido che vai al pronto soccorso e finalmente denunci. Anche se non sai se servirà, ma denunci.
No. Qui si tratta di uno stillicidio silenzioso e muto. Che non fa rumore e non versa sangue a macchiare.
Tutto è silenziato e continuo. Assillante. Hai mai provato a giocare a scacchi con un campione che ti osserva muto e proietta le sue mosse dentro il tuo cervello.
Hai mai provato a vacillare perché il terreno sotto i tuoi piedi si muove e tu fai di tutto per non crollare?
Un giorno il lupo è vestito da agnello, un giorno l’agnello toglie la maschera e vedi il lupo.
( Questa è la testimonianza di una donna che subisce violenza psicologica da anni. L’ho raccolta perché si parla spesso di violenza fisica e praticamente mai di quella psicologica, se vogliamo ancora più crudele. Magari ti lascia in vita, ma ti uccide il cervello ).
La violenza che non lascia lividi sulla pelle ma scava solchi profondi dentro. La violenza psicologica è subdola, lenta, corrosiva.
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Sono proprio le cose più nascoste ad incidere più a fondo, verissimo. 😦
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Credo bisogni parlare di ogni forma di violenza per portarla alla luce e combatterla. Quindi grazie.
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