Il centro

Ogni volta che guardiamo qualcosa tendiamo a centrare nello sguardo l’oggetto del nostro interesse. Così, nelle immagini dai tempi remoti, se una cosa occupa il mezzo ci sta dicendo che quello è ciò di cui si parla. È il meccanismo più facile di tutti.

Una scelta del genere- che appunto può sembrare ovvia e perfino banale – comporta in realtà una serie di assunti culturalmente articolati.

Si dice che qualcosa è centrato perché instaura rapporti privilegiati con la cornice che gli sta attorno:

Non a caso la parola deriva etimologicamente dal greco kéntron ossia l’aculeo del compasso, quello che si infligge in un punto e intorno a cui si delimita la circonferenza”.

Da : Riccardo Falcinelli – Figure

In fotografia, come in tutte le forme artistiche, si mette al centro ciò che dobbiamo esaltare. Far notare.

In realtà poi diventa interessante il soggetto decentrato, quasi fuori campo, di cui si vede solo una parte.

Lo avevo fatto con questo petalo di iris pieno di gocce.

Anche nei comportamenti si dice di una persona che è decentrata, fuori centro quando ci appare stramba.

In realtà c’è un centro solo in uno spazio definitivo da un confine. Se diamo a un bambino un foglio per disegnare normalmente userà il centro. Se invece siamo sulla spiaggia il disegno può essere fatto illimitatamente dove si vuole.

Per avere un centro serve una cornice.

7 pensieri su “Il centro

  1. Interessante questo tuo post, in fotografia ad esempio una persona non dovrebbe mai stare al centro di un’immagine, ma leggermente di lato, almeno per ciò che riguarda i ritratti. 👍👍👍👍👍👏👏👏👏👏👏😉😊🤗

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  2. Il centro è il punto su cui noi focalizziamo la nostra attenzione. La cornice è quello che racchiude l’oggetto.
    Il centro può essere figurativo ma anche reale, esattamente come la cornice.

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