
Tutti noi passiamo dei periodi particolarmente difficili e turbolenti. Nessuno è esente da dolori per perdite sconfitte delusioni abbandoni.
Perfino la notte talvolta porta conflitti. Se il sogno è disturbante, ci si alza già nervosi.
Spesso non è possibile catturare chiaramente le immagini oniriche, ma lasciano una irritazione di cui non conosciamo il motivo. L’inconscio lavora sotto terra: si sa. E c’è la censura.
Si apre una nuova giornata con un fastidioso presentimento. Ogni questione andrà sistemata, ma – come nel sogno – non ci appare chiaro come.
Stanotte andavo alla macchinetta sei volte per portare il caffè al mio capo. Ma c’era qualcosa o qualcuno che non mi permetteva di portare a termine l’operazione.
Ragnatele mentali ovunque. Occorre fare pulizia.
La strada davanti a noi ha diversi bivi e, ancora, non sappiamo quale sia la direzione.
Barcolliamo tentenniamo alla ricerca della giusta posizione.
Siamo in balia di una tempesta emotiva.
Nell’occhio del ciclone vige una calma apparente.
Tutto avverrà così come deve accadere.
L’importante è essere fedeli a se stessi.
Armarsi ed affrontare la battaglia con fierezza.
Non contro il mondo, ma contro il nostro mondo interiore che scalpita.
Il sogno non è affatto un confuso miscuglio di associazioni casuali e assurde, come si ritiene generalmente, e neppure una semplice conseguenza di stimoli somatici durante il sonno, come molti credono, ma un prodotto autonomo e significativo dell’attività psichica e, come tutte le altre funzioni psichiche, é suscettibile di un’analisi sistematica.
Carl Gustav Jung – L’anali dei sogni Gli archetipi dell’ inconscio La sincronicitá – Bollati Boringheri
Di Jung ho letto molti testi, ne consiglio la lettura a tutti quelli che hanno interesse a comprendere meglio l’inconscio. Lo preferisco a Freud Adler e Lacan.
Sento mie le tue parole in questo momento.
Grazie ❤️🐈⬛
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Grazie a te e buona giornata 🐈🥰
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