Categorie
Senza categoria

Respirare e fare due passi 

La cosa più difficile per me è controllare la rabbia. Quando monta mi trascina come una slavina. Non pensatemi sempre in collera: normalmente sono una pacifica. Ma ci sono situazioni che reputo talmente irritanti che mi é difficile controllarmi. Per esempio quando ho a che fare con un testardo che vuole avere ragione anche di fronte all’evidenza. 

In tali casi è bene che mi auto educhi con alcuni stratagemmi riportati anche nel libro che sto ultimando di leggere, e di cui ho già parlato, ” Come essere stoici” di Massimo Pigliucci.

Fare profonde respirazioni. Questo l’ho imparato facendo yoga. Riporta anche il battito cardiaco a uno stadio normale perché la rabbia fa accelerare i battiti.

Fare una lunga passeggiata. Distende. Il movimento fisico abbisogna di energia e così la rabbia svanisce o, perlomeno, diminuisce. Quando passeggio in montagna ci sono talmente tante bellezze naturali da vedere ( non guardare ), ora che siamo alla soglia dell’estate c’è un tale tripudio di fiori e farfalle che, francamente, sarebbe proprio da stupidi non entrare in contemplazione e rimanere abbarbicati a uno stato negativo e corrosivo interno come la rabbia. 

” Tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina ” Nietzsche 

Ripetere mantra. A yoga ho imparato dei mantra. Ora dovrei farmi un libriccino di frasi semplici e concise prese da Epitteto e altri filosofi stoici che ammiro. Per esempio copiare dalle Diatribe. 

Una citazione molto bella che ho trovato in questo libro è:

I pitagorici esortavano ad alzare gli occhi al cielo di buon mattino per avere ben presenti quegli esseri che compiono la loro opera sempre secondo le stesse leggi e allo stesso modo, ed anche il loro ordine, la loro purezza, e la loro nudità. Un astro, infatti, non ha alcun velo”.

Citazione di Marco Aurelio 

É talmente bella e poetica che ho deciso di scriverla e posizionarla davanti al letto in modo da ricordarmi di alzare gli occhi al cielo. L’altro giorno eravamo a caccia di immagini fotografiche e ci siamo seduti a riposare all’ombra nella pineta. Solo distendendomi sul prato muschioso mi sono resa conto che sopra le nostre teste c’era una bellissima cascata di fiori gialli di un’acacia. Spesso guardiamo giù per terra come i depressi, raramente guardiamo su. Guardare gli astri, ci rammenta quanto siamo piccoli nei confronti dell’universo e, di conseguenza, quanto sono nullità le quotidiane sciocchezze per cui  ce la prendiamo cambiando umore.

Un mantra semplice da ripetere, quando monta la collera, può essere: Sopporta e astieniti.

Più facile da dirsi che farsi. Ma io desidero provarci.