Categorie
Animali

Beato te

Beato te che dormi ignaro del caldo virus guerra crisi politica energetica ecologica…

Beato te che vivi l’attimo e nulla sai del passato e del futuro. Come uno yogi tu semplicemente dormi come semplicemente mangi o cacci o giochi.

Come invidio il tuo stare nell’attimo e abbandonarti ad esso senz’altro in mente. Nulla sai del Covid che corre e fa vittime, nulla sai del governo caduto, nulla sai delle bombe e dei morti, nulla sai dell’arsura dei campi e dei ghiacciai che se ne vanno…

Categorie
Animali

Lui mi scruta

Lui mi scruta. Tutto chiede, nulla vuole. Appare alla sera dopo aver dormito tutto il dì e come una statua egizia fermo sta. E mi scruta. Capace di stare immobile non distogliendo lo sguardo per un tempo infinito. Non emette suono. Semplicemente mi fissa.

Finchè abdico e mi alzo, prendo la piumetta dall’alto dell’armadio e cominciano i giochi.

È così che lui vince sempre.

Categorie
Animali

Giornata nazionale del gatto

Domani sarà la Giornata nazionale del gatto. Per me da un anno è sempre la giornata del gatto perché lui, il mio signor Gatto, non mi permette di dimenticarmi di lui. Tranne quando dorme pacificamente sull’amaca con le zampine penzoloni.

Il mio gatto è il mio padrone e stizzito mi miagola contro se dimentico qualche rito e appuntamento: il momento di una bella spazzolata

– Lo vedi o no che sono disteso ad aspettare sul tavolo?

il momento del cibo:

Non senti che miagolo perché ho fame?

il momento del gioco e il momento serale degli snack

Non ti accorgi che ti sto fissando da mezz’ora fermo immobile con gli occhi faro? Ti muovi o no a prendere la piumetta e gli snack?

Un gatto non ha un padrone. Il gatto è il padrone.

Categorie
Attimi

Così piccolo

Ecco com’era piccolo il mio Edo un anno fa. Ora pesa quasi 7 chili. Quando l’ho portato a fare le vaccinazioni dal veterinario lui ha voluto farsi fotografare con Edo in braccio dalla sua assistente. Perché è troppo bello!

Ormai è la mia ombra e la mia termocoperta perché basta che io sia seduta per trovarmelo addosso. Sette chili di morbido calore.

Nonostante la mole è molto agile e quando giochiamo con la piumetta fa dei salti davvero spettacolari. Mi fa morir dal ridere.

Devo fargli un bel servizio fotografico con la Reflex. Sempre che lui sia disponibile a posare: i gatti non sempre sono ai vostri comandi, anche perché di solito comandano loro.

( Oggi ci sono stati dei problemi sul sito e non sono riuscita a rispondere ai commenti del post che poi ho dovuto togliere… Non so perché)

Buona serata

Categorie
Attimi

Buongiorno

Buongiorno cara padroncina. Ti svegli o no? Lo so che fa freddo e fuori c’è la neve, ma io ho fame…

Così il mio Edo ogni mattina quando me lo trovo sdraiato di fianco o sulla testa a miagolare lievemente, ma instancabilmente. Finché mi alzo.

Di giorno per lo più dorme sul suo morbido cuscino dell’albero tiragraffi. Altrimenti si allunga su di me se leggo… Ormai è piuttosto grande e pesante ma è anche un ottimo scaldino. Se mi alzo miagola infastidito. Ormai abbiamo imparato a conoscere il reciproco linguaggio. Ogni suo verso ha un significato che capisco al volo: quando vuol essere pettinato con la spazzola, quando vuol giocare con la piumetta, quando vuole che io gli apra la finestra per guardare fuori, quando ha fame.

Per il resto come tutti i gatti dorme sedici ore al giorno. E, francamente, mi spiace vederlo comparire come un simpatico fantasma bianco ovunque io vada perché mi segue sempre anche se l’ho visto dormire in camera: eccolo comparire in bagno, in sala o in cucina. Mi spiace che, spostandomi, lui debba interrompere il suo sonno. I Ragdoll sono gatti cani. Davvero inseparabili da noi umani.

Categorie
Animali

Peluche

Non sono un peluche, sono un gatto. La mia padrona, non so perché, quando mi metto sul bordo del divano a prendere il sole, mi si para davanti con un aggeggio: pare per fotografarmi. Ma io detesto quando lo fa e mi chiama e vuole che io mi metta in posa per catturare i miei occhi blu. Non mi va. Non sono un fotomodello sono un gatto. Lasciatemi in pace, santo cielo. Se ho voglia chiudo gli occhi e mi godo il sole che ormai qui c’è poche ore al giorno, poi scompare. Non posso nemmeno prenderlo fuori sotto la sdraio come quando era estate: così gli umani chiamano la stagione con tanto sole. Adesso non ho neanche il mio momento d’aria mattutino alla finestra perché la mia padrona, quando si alza e si veste vicino alla stufa, mi dice che non può aprire la finestra con la grata perché fa freddo. Poi mi concede una boccata più tardi. Prima che lei esca. Gli umani dicono : Che vita da cani! Ma potrebbero dire: Che vita da gatto! Non che io mi lamenti perché a parte certe prigionie e certe fissazioni la mia padrona mi vuole molto bene. Così la sera mi piace stare vicino a lei: appoggio la mia testa sul suo braccio e allungo una zampina sulla sua come per dirle: – Io ci sono, tranquilla.

Categorie
Animali

La prima preda

La prima preda di Micio Gatto Edo è stata catturata in casa perché è entrata senza chiedere permesso.

Ero in sala a scegliere gli obiettivi per la mia Reflex e d’improvviso Edo è scattato alla finestra saltando poi fulmineo con una “cosa” in bocca. Non capivo cosa fosse, pensavo un pezzo di legno, ma poi ho visto che si muoveva penzolando dalla bocca: una lucertola!

L’incauta, non so come, era riuscita ad entrare da uno spiraglio della rete che ho messo a protezione del gatto perché potesse prendere aria senza uscire. I Ragdoll sono gatti domestici, non adatti alla vita esterna.

Uno spavento comunque perché in casa mia non è mai entrata una bestiolina. Per fortuna dove abito è pieno di gatti selvatici che ci preservano dai topolini.

Comunque la poveretta è riuscita a scappare e si è nascosta sotto il divano. Dopo diversi tentativi e diversi spostamenti di mobili vari mi ero arresa alla convivenza con la bestiola. Mi sarei chiusa in camera e avrei cercato di dormire comunque, ma temevo che il cacciatore Edo mi facesse passare una notte insonne rincorrendo e stanando la lucertolina.

Poi, poco fa, sono andata in bagno chiudendo bene la porta. Quando sono uscita Edo era lì con la sua preda tramortita sul tappeto in corridoio. Sono riuscita ad avvolgere il tappeto e lanciarlo fuori dalla porta d’ingresso con la preda tramortita dentro. Ero salva! Finalmente potevo dormire.

Ho ricompensato Mister Edo con le sue crocchette preferite. Sarà un gatto domestico, ma rimane comunque un predatore nato.

Scritto ieri sera

Categorie
Animali

Un’anima sola

Ringrazio il cielo di aver deciso di prendere un gatto.

Con lui, e grazie a lui, gioco e il gioco nella vita è molto importante non solo da piccoli, ma sempre.

Con lui, e grazie a lui, rido e ridere è molto importante nella vita. Mi fa morir dal ridere quando a pancia all’aria, con le sue zampine e i suoi dentini da vampiro cerca di prendere le piume sulla cannetta. Giochiamo a lungo finché è stanco.

Con lui, e grazie a lui, ho e do coccole e sappiamo tutti quanto sono importanti le coccole nella nostra vita.

Con lui e grazie a lui posso avere un po’ di calore e un assaggio quotidiano di eleganza savoir vivre e glamour.

Grazie Edoardo: mio caro amico gatto.

Categorie
Animali

Il gatto

Edo


Il mio gatto è languido:

il lungo morbido corpo

disteso sul letto

abbandonato al sonno

– totalmente –

le sue morbide zampe

che mi toccano

sempre

per sentire il mio vivere…


Il gatto

sa vivere l’istante

– come i bimbi nel gioco –

inseguendo piume colorate nell’aria

con balzi da fiera.


Il gatto mi segue

come un’ombra

bianca

baluginando nel buio

– appare come un fantasma –

in ogni angolo dove io sosto;

mi guarda – con gli occhi blu

muto, eppure interrogativo.


Nulla chiede tutto vuole.

Categorie
Animali

Per fortuna c’è Edo

Per fortuna c’è questo peluche di nome Edo. Il nome è molto più lungo e altisonante perché lui è un nobile, soprattutto d’animo visto che capisce quando ho bisogno di coccole.

Appena possibile farò un album fotografico come si deve con luci adatte macchina fotografica e sfondo… Se il soggetto gradirà e starà fermo.

Qui non si vedono i suoi occhi blu. Vediamo se ho una foto migliore.

– Guarda l’uccellino… Gli dico ma mentre faccio il segno in alto non riesco a scattare e dopo un secondo lui non lo guarda più.

Comunque il mio gatto è un amore. Ieri, non so perché, mi ha lasciata sola. Dicono che i gatti di questa razza si offendono e forse è per questo. Anche se non ho capito in cosa l’ho offeso.

Forse aveva semplicemente una giornata no e desiderava stare per i fatti suoi. Sono così anch’io e quindi capisco accetto e rispetto.

( Edo ed io ci rispettiamo. Io rispetto la sua felinità e lui rispetta la mia umanità).

Oggi invece non mi lascia stare un minuto. Sempre su di me. Sempre accanto a me. Sempre a cercare coccole e fare ron ron. I Ragdoll – bambole di pezza – sono gatti/cani. Si affezionano più al padrone che alla casa. Mi diverte molto prenderlo sulla spalla con il lungo peloso corpo cadente.

Se ho freddo il suo corpo caldo mi scalda. Il suo esserci anche.

Categorie
Attimi

Dove

Dove finiscano le palline è un mistero. Da quando ho scoperto che Edoardo ama giocare con le palline ne ho prese due confezioni da sei ciascuna. Quindi ho in casa dodici palline sparite.

Il problema è che la sera – verso le venti – Edo vuol giocare e quindi io, l’umana, devo andare in giro a cercare una pallina. Guardo sotto i mobili. Niente. Sposto il divano: nulla. Gli dico: Edo non c’è, ma lui continua a mugolare. Sembra mi dia dell’incapace.

Ormai si è instaurato un vero e proprio dialogo tra noi. Edo è un gatto che sa il fatto suo e sa chiedere quello che vuole insistentemente. Stamattina me lo sono trovato sulla testa e ha fatto di tutto per svegliarmi anche se io avrei sonnecchiato al calduccio ancora un po’.

Il principe gatto voleva i suoi croccantini. Nella ciotola ce n’erano ancora dei resti in ordine sparso. Ma Sua Altezza Reale desidera nutrirsi solo se la ciotola è piena.

Sua Altezza Reale prende e mi riporta la pallina solo se il lancio è lungo e perfetto. Se il lancio è corto e la pallina cade sotto i suoi baffi non si muove. Così l’umana deve raccoglierla e rifare il tiro. Allora con un balzo e una fulminea corsa la riprende e me la riporta in bocca. Così per lanci e ripetute riprese.

Oggi mi toccherà andare a caccia di palline perché é impossibile che spariscano nel nulla. Qualche volta ne trova una il robot che mi parla in inglese e si ferma lamentandosi. Allora giro il suo carapace e trovo una pallina stretta tra le sue zampe roteanti.

Categorie
Animali

Edoardo

Categorie
Attimi Feste

Festa del gatto

Oggi 17 febbraio è la festa del gatto.

Ed è per me festa ogni giorno da quando ho deciso di adottare Edo.

“ Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all’uomo: attraversare la vita senza fare rumore” – Ernest Hemingway

Categorie
Animali

Miaooo: 5 mesi

Sono Mister Edoardo, detto anche Edo. Oggi compio 5 mesi. Non sono proprio bello?

La mia simpatica e pazza padrona ha fatto coprire i fili dei suoi innumerevoli apparecchi… Non so perché l’ha fatto perché io mi divertivo un mondo a mordicchiarli…

Comunque a parte queste sue stramberie noi: io e lei, cominciamo a capirci. Quando mugolo come un neonato lei sa cosa voglio, quando miagolo adagio lei mi accontenta buttandomi la pallina… Insomma con un po’ di pazienza la sto addestrando piuttosto bene…

La sera non so perché lei va a dormire mentre per me la notte cominciano le feste! Mi piace cacciare cose che lei neanche vede: considerato la sua vista notturna limitata.

Quando torna dalle sue brevi passeggiate ( non capisco perché ha un ingombro bianco intorno al braccio destro) io la saluto con un Miaooo e lei mi dice sempre Ciaooo.

Mi piace stare con questa umana e di notte, dopo la mia battuta di caccia, le vado a dormire sulla testa un po’ per proteggerla un po’ perché mi trovo comodo.

Categorie
Attimi

Pallina

Edo con la sua pallina

Di gatti io ne ho avuti tanti. A Milano ho avuto Tiger: un gatto tigrato trovato in un bosco con Babu e portato a casa impietositi dai miagolii di fame.

Poi da sposina ho avuto Priscilla, un persiano blu, veramente bella ma di carattere poco affettuoso e instabile.

Più tardi ho avuto Gatto, un gatto nero dagli occhi di pantera selvatico come pochi e amante della libertà a tal punto da gettarsi dalla mia terrazza al terzo piano per due volte, senza morirne. Ritrovato e ripreso per poi affidarlo a una conoscente che apriva un agriturismo in montagna. Sicuramente più libero e felice che nel mio bello, ma chiuso, attico…

Di tutti i gatti che ho avuto nessuno aveva mai stabilito un rapporto così empatico e affettivo come Edoardo. Lentamente stiamo imparando a decifrare il nostro diverso linguaggio. Imparo a capire cosa vuol dire a seconda dei suoi miagolii.

Un momento che rinsalda il nostro rapporto è il momento del gioco. Edo gioca con me con una pallina che io gli lancio e che, Incredibilmente, mi riporta in bocca come a dire: Lanciala!

Andiamo avanti così per un po’ di tempo finché non si stanca di correre come un matto dietro ai rimbalzi.

Il gioco rinsalda i rapporti. Anche con gli umani. Chi non sa giocare si perde uno degli aspetti più importanti e belli della vita.

Il tempo è un gioco, giocato splendidamente dai bambini.
(Eraclito)

Si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione.
(Platone)

Categorie
Animali

Vita da… Gatto

Ci sarà un buon motivo per cui si dice: “Vita da cani!”

e, invece, non si dice:

“Vita da gatti” .

Da quando ho Edo ho capito. Loro, i gatti, fanno una vita davvero invidiabile. Dormono mangiano si puliscono accuratamente e fanno rrronn rronn per farsi fare le coccole. Praticamente non fanno niente tutto il giorno, ma lo fanno con eleganza.

Ieri gliel’ho detto a Edo che è proprio un gatto fortunato e che un po’ lo invidio… Passo ore ad accarezzarlo e lui va in visibilio e non smetterebbe mai, si allunga, alza la testolina perché vuole lí: le sensuali carezze. Si abbandona al puro piacere.

I gatti sanno proprio vivere. Sono eleganti dolci teneri e deliziosamente crudeli: quando ti prendono la mano e affondano i dentini aguzzi quel tanto che basta… I gatti giocano: quando non dormono giocano. Ogni oggetto diventa giocattolo, ogni tappeto una ludoteca.

Avere un gatto riempie ogni momento di rapido movimento languido abbandono e sogno. Il suo respiro vicino al mio. Il corpo morbido che si allunga rovescia acciambella salta rimbalza scatta…

Vicino al mio gesso che trova molto comodo e buono ( l’ha anche assaggiato) con la zampina sempre su di me a dirmi: – Io ci sono vicino a te.

Il gatto fa ogni azione con eleganza. Si direbbe andato a scuola da Coco Chanel. È uno yogi nato. Osserva scruta calcola: attento a tutto quello che succede, affascinato da ogni cosa perché curioso, vigile, autentico.

Un gatto come Edoardo regala la poesia del tempo. Se rinasco, voglio rinascere gatto.

Categorie
Animali

Prima lui

Edo

Da quando ho Edoardo tutti i riti mattutini sono mutati a suo favore.

Mi sveglio e me lo trovo sopra la testa comodamente sdraiato sul mio cuscino. Normalmente leggo gli articoli del quotidiano online a cui sono abbandonata. Me ne lascia leggere due poi si mette tra me e lo schermo a reclamare coccole. Prendo la spazzola e comincio, tra i ronf ronf, a spazzolare il suo magnifico pelo. Gli piace soprattutto sotto il mento forse perché gli ricorda le leccate della mamma.

Edo ha 4 mesi e sta sviluppando la sua personalità. In questa settimana terribile cominciata lunedì quando mi hanno portata via con l’ambulanza lui ha sentito molto la mia mancanza perché gli è mancato il nostro continuo contatto corporeo e le coccole.

L’ho trovato molto nervoso e aggressivo. Ma ora abbiamo ristabilito il nostro rapporto affettivo e, anche adesso che scrivo, lui ha il musino appoggiato al gesso del braccio sinistro.

Anche Edo ama i libri

Tutti i miei riti ora devono tener conto dei suoi riti. Prima della mia colazione reclama la sua razione di croccantini.

E ormai mi segue ovunque come un’ombra. Gli ho spiegato che ora ho un braccio ingessato e non può sdraiarcisi sopra, aggiungendo al peso del gesso il suo… ma pare trovarlo molto comodo.

Così come pare trovare molto comodi i due cuscini che metto per tenere il braccio sollevato: ha deciso che sono una comoda barriera per sdraiarsi. Ieri sera prima notte a casa ho dovuto ingaggiare un’ora di lotta per fargli capire che era per il mio braccio e non per lui.

Edo a due mesi

È un amore e a un amore si concede e perdona tutto, anche perché tutto quello che si dà ritorna moltiplicato.

Categorie
Animali

Il gatto scrittore

Il mio tesoro Edoardo

Gli ho preso molti giochi: il pesciolino, il boa, le plummets colorate e luccicanti, il topino di morbida stoffa, le palline… Niente: il mio gatto ama le penne esattamente come me.

Basta che io scriva che arriva come un razzo per rubarmi la penna. Poi ci gioca come un matto, neanche fosse una gazzella da inseguire, la prende la lancia la nasconde sotto il tappeto per poi tuffarsi a riprenderla.

Così sono perennemente senza penne. E da quando c’è lui, il mio cucciolo morbido, io non posso usare le mie penne preferite perché soffrirei troppo a vederle scaraventate a terra e mordicchiate.

La mia casa è piena di tappeti. Ora devo stare molto attenta quando cammino sui tappeti per non calpestare corpi di penne lasciati lì a morire…

Miao
Categorie
Attimi

Edo non ci vedo!

Il mantra, da quando possiedo un gatto di nome Edoardo, é: 

– Edo non ci vedo!

Perché il mio piccolo si mette tra me e il libro, tra me e il block notes, tra me e lo schermo dell’iPad o della TV, e da ieri: tra me e il PC e la stampante.

Detesto usare il PC, mi trovo assai meglio sul tablet, ma ieri dovevo inviare dei documenti e, quindi, mi serviva collegare la nuova stampante. 

Non vi sto a dire che tipo di “guerra” è iniziata tra me e il mio amato nuovo micio. 

Edo voleva scrivere – accidenti – camminando a caso sulla tastiera del PC, poi doveva annusare e ispezionare la stampante che trovava assai interessante e comoda. Ancora un po’ mi toglieva lui i fogli facendoli scorrere… Su e giù, su e giù.

Insomma un’attività che poteva essere svolta in poco, è diventata lunghissima perché ogni due per tre dovevo prendere il suo morbido corpo per spostarlo sul tavolo, ogni volta esclamando: 

– Edo non vedo!

– Edo, no! Seduto lì.

Ho terminato stamattina esausta. 

Lo stress operativo è però stato ricambiato dal suo totale amore: mi bacia con il suo nasino umido, mi fa carezze con la zampina senza artigli: solo cuscinetti rosa che sono tenerissimi. Mi guarda sempre e mi segue ovunque. 

Si accovaccia su di me come nella foto ed è la mia seconda stufetta.

Tanto calore, tanto amore.