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Intervista per MasticadoresItalia

Ho accettato con piacere l’intervista di MasticadoresItalia con cui collaboro da tempo. Ecco le domande e le mie risposte


M. Da quando scrivi? Qual è stata una delle prime esperienze in cui hai appreso che la lingua ha potere?


Scrivo da quando avevo sedici anni. Diari personali arricchiti da fotografie e grafiche. E lettere alle amiche. Non so qual è stata la prima esperienza. Diciamo che scrivere è sempre stato naturale, come respirare, per me.



M. Nella tua giornata lavorativa, quanto tempo dedichi a scrivere?


Scrivo quando voglio. Non ho orari o imposizioni. Per lo stesso motivo posso scrivere per ore o solo per pochi minuti.


M. Hai mai pensato di scrivere sotto pseudonimo?


Scrivo sotto pseudonimo, infatti io non mi chiamo Eletta Senso. Mi sono dovuta staccare dal mio vero nome per le pubblicazioni precedenti che disconosco.


M. Cerchi di essere più originale o dai ai lettori quello che vogliono?

Scrivo per me. Innanzitutto per me. Non cerco di piacere. Se la mia scrittura piace, naturalmente, mi fa piacere.

M. Stai lavorando a un nuovo progetto adesso? Raccontaci del tuo ultimo progetto.


Ho sempre in mente un progetto. Ultimamente un romanzo ironico grottesco. Penso che la tragedia sia meglio condirla con un pizzico di humour.


M. Quale diresti sia il tuo segno distintivo come scrittore?


Mi piace la sintesi tagliente a volte come una stilettata.


M. Credi che accedere al lettore che legge su tablet, computer o cellulare, in spazi diversi (treno, autobus, metro) possa aiutarti ad essere più letto?


Certamente è un buon mezzo di comunicazione, ma io sono ancora per il fruscio del libro cartaceo. Per il suo corpo.


M. Credi che la scommessa di Masticadores nella ricerca di quel lettore digitale sia corretta? Qual è la tua opinione?


Certo, perché anch’io scrivo su un blog. È una lettura facile e piacevole utile in viaggio o quando non si ha sufficiente tempo per una lettura più impegnativa.


M. Cosa ti ha dato la tua partecipazione come scrittrice a Masticadores?


Mi piace spargere semi ovunque purché il terreno sia fertile.

Il mio sito:


Inchiostroneroweb.com

https://masticadoresitalia.wordpress.com/2022/11/07/non-scrivo-by-eletta-senso/

https://wp.me/pbPX5e-11K

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Intervista per MasticadoresItalia

In genere mi piacciono le interviste. Mi piace farle e mi piace riceverle. Perché rispondere a domande è sempre un modo per capire cosa vogliamo e in che direzione stiamo andando.

A questa intervista, gentilmente proposta da Juan Crivello, ho risposto, com’è nel mio stile, velocemente sinceramente e direttamente appena mi è arrivata.

Ho accettato di collaborare con MasticadoresItalia da pochi mesi.

1 – Perché scrivi?

Scrivo perché mi aiuta a capire, a fissare, a eternalizzare un momento.

2 – Da quando scrivi? C’è stato un momento specifico che ti ha spinto a iniziare a scrivere?

Scrivo dai sedici anni. Non c’è stato un momento specifico: semplicemente avevo bisogno di scrivere.

3 – Nella tua giornata lavorativa quotidiana, quanto tempo dedichi alla scrittura? Hai dei rituali prima di affrontare la pagina bianca?

Scrivo sempre, ogni giorno. Non ho rituali particolari tranne l’uso della penna stilografica o di una penna gel con inchiostro nero denso e segno forte.

4 – Sei un compasso o uno scrittore di mappe?

Scrivo di getto senza ripensamenti.

5 – Cosa vorresti recensire del tuo lavoro letterario?

Nulla.

6 – Cosa pensi delle nuove tecnologie come strumenti per lo scrittore. Aiutano o ostacolano?

Gli strumenti servono, sono utili. Dipende dall’uso o dall’abuso che se ne fa. Per quanto mi riguarda sono all’antica: carta e penna preferibilmente. Ma non disdegno il tablet.

7 – Pubblicare in digitale cambia i tuoi metodi di ispirazione o di lavoro?

No. Ho sempre scritto di getto e senza ripensamenti. Cambia solo il canale di comunicazione che, nel digitale, è più veloce.

8 – Ritieni che accedere al lettore che legge su tablet, computer o cellulare, in spazi diversi ad esempio treno, autobus, metro… possa aiutarti a essere più letto?

Certamente. Il mio blog è molto seguito e sono certa in spazi diversi. Scrivo generalmente testi piuttosto brevi e di facile lettura.

9 – Pensi che durante la Pandemia la solitudine, l’isolamento abbiano influenzato la tua rete di contatti? I tuoi lettori sono aumentati?

Credo che la Pandemia da un lato abbia dilatato il tempo della lettura ma, da un altro lato, ci ha impedito la leggerezza. Io stessa non ho più letto un libro per mesi pur essendo quella che si dice una forte lettrice. Eravamo tutti spersi in una nebbia lattiginosa.

10 – Autopubblicazione o editoriale? Credi che ci siano ancora dei dubbi nel contemplare il desktop publishing per pubblicare un’opera?

Non mi piace l’idea della auto pubblicazione. Credo che occorra fare gavetta e molto lavoro per essere pubblicati. Qualità e non quantità. Ormai sembra che tutti debbano avere un libro con il loro nome in copertina…

11 – Pensi che la scommessa di Masticadores nella ricerca di quel lettore digitale sia corretta? Qual è la tua opinione al riguardo?

Ho accettato di far parte di questa comunità perché ho visto una serietà di base e la ricerca della qualità.

12 – La partecipazione come scrittore a Masticadores è positiva? Cosa ti ha dato?

È da poco per poter giudicare. Forse non sono ancora in grado di capire i benefici. Ma è presto. Ogni seme gettato ha bisogno del tempo opportuno per germogliare.

13 – Quale diresti che è il tuo segno distintivo come scrittore?

La verità. L’ho appena scritto nel mio ultimo articolo: uno scrittore dovrebbe raccontare la propria storia senza finzioni maschere trucchi nascondimenti. Scrivo esattamente quello che vivo e penso.

14 – Parlaci del tuo ultimo progetto. Stai lavorando a uno nuovo oggi?

Ho molte bozze in cantiere, ma sono un po’ nauseata dal mondo editoriale. Tutti scrivono pubblicano, ma pochi scrivono pagine che rimarranno. Mi piacerebbe scrivere pagine che rimangono…

https://masticadoresitalia.wordpress.com/2021/07/14/masticadores-intervista-a-eletta-senso/