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Bellezza Fotografie

Farfalle

Uno dei miei scrittori preferiti è Nabokov, che era anche entomologo e ha dedicato alle farfalle e al loro volo mirabili pagine e corse col retino…

Macaone può vivere fino ai 3000 metri di altezza. Ha un’apertura alare notevole.

Purtroppo non conosco il nome delle varietà di farfalle ma, quando posso, cerco di fotografare la loro bellezza

Nera con pois rosso carminio

Non è facile catturare il loro volo, sono sempre in movimento e quando si posano occorre avvicinarsi con passo leggero e pazienza

A volte capita di vederne più di una, quella più in alto probabilmente è la Licena
Non stanno solo sui fiori, al ruscello stanno anche sui massi e, sovente, anche sul mio corpo
Cambiano aspetto quando sono con le ali chiuse e quando invece le dispiegano…in questa immagine mi piace osservare gli occhi: che sfumature…
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Bellezza

Eleganza

Chissà perché poco fa nel sogno ero intenta a fotografare l’eleganza di una giovane donna giapponese. Danzava girando su se stessa con un abito nero stretto che scendeva a campana sul suo magro corpo.

Ricordo che mi piaceva molto l’immagine – direi grafica – del suo abito a campana: così geometrico e lineare. Semplice, eppure di grande effetto.

Sono sempre stata attirata dalle belle immagini. Dalla bellezza. Fin da piccola ritagliavo dalle riviste fotografie, perlopiù di donne, e le incollavo in spesse agende. Di fianco c’era un brano di vita o una poesia.

Questo amore per la bellezza mi è sempre rimasto. Che sia di un fiore, di una farfalla o di una persona. L’eleganza che è armonia.

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Bellezza

Giornata dell’acqua

Di acqua, e della sua importanza e bellezza, scrivo spesso… quindi oggi cercherò di raccontarla solo con mie immagini fotografiche

Nelle sue infinite forme

Colori e consistenze

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Bellezza Colori

Contrasto

I primi colori autunnali con lo sfondo della neve risaltano – per contrasto – in maniera davvero mirabile.

Quello che noi umani facciamo è, sempre e solo, una pallida imitazione dell’estetica presente in natura nelle diverse stagioni.

Mi è sempre piaciuto accostare abiti e accessori per contrasto cromatico. Ho sempre sofferto per un mélange non corretto, un abbinamento mal riuscito. Tant’è vero che a volte, già uscita, ho dovuto tornare a casa a cambiarmi. Quello che sono a livello di tonalità emotiva deve intonarsi alla tonalità cromatica di quello che indosso.

Mai il giallo, anche se ultimamente ho abdicato a questa norma con un maglione peloso senape. Mai il rosso, che pure essendo mora mi donerebbe. Solo qualche foulard con inserti fiammeggianti a volte sul nero assoluto.

Sul nero assoluto è bello giocare per contrasto. Tutto risalta anche solo un paio di orecchini a cerchio d’oro, come ho messo oggi.

Lo stesso vale per il blu assoluto o il verde. Difficilmente mi vesto di bianco, anche se ho diversi capi, compresa una giacca da sci.

Il bianco lo tengo sotto, maglione pantalone o gonna, ma devo “spegnerlo” con una giacca in pelle marrone.

Mi è sempre piaciuto molto vestire con un mio stile. Anche ora che la vita in montagna mi ha reso più essenziale, ogni giorno scelgo la mia tavolozza…

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Bellezza

Bella

Essere bella può essere una maledizione. Una mia vicina, che ho avuto il piacere di conoscere meglio questa estate, mi ha confessato che quando passavo da casa sua lei diceva al marito: è passata la bella signora.

Mi fa sempre sorridere il pensare a cosa ha provocato la mia così detta: bellezza di ventenne… Camminavo lungo il ciglio di una strada trafficata e un uomo al volante, per meglio guardarmi, ha frenato provocando un interminabile tamponamento. Tum tum tum…

Ma, come ho scritto, essere bella non è sempre un vantaggio: significa anche controllare il proprio aspetto per essere all’altezza della propria bellezza. È dipendenza continua dai giudizi. È non sentirsi libera di essere come ci pare. In questo senso può essere una maledizione.

Mi ha colpito la campagna di Vanessa Incontrada. Che, tra l’altro, trovo bella. Bella della sua personale bellezza, efelidi e curve comprese.

https://youtu.be/53bdiQpOYl4

Ecco: guardarsi allo specchio e piacersi, perché la perfezione non esiste. E ciascuno è diverso e unico.

Sono una taglia 42: l’ultimo uomo che ho avuto diceva che ero “grassoccia”. Il suo modello di donna, evidentemente, era una anoressica.

Il disegno che ho postato in apertura è il segno della mia ricerca ossessiva di perfezione e bellezza. Ai tempi dell’Accademia disegnavo continuamente donne belle. Ora, che di tempo ne è passato, sorrido della mia stupida ricerca continua di perfezione. Ora mi accetto per quello che sono e non desidero cambiare il mio corpo e la mia faccia.

Ho lasciato nel cassetto i rossetti. Ho lasciato nella scarpiera le scarpe col tacco. Mi sento femmina comunque.

Ora preferisco disegnare dipingere e fotografare le meravigliose e variegate forme del paesaggio che mi circonda: con le nuvole e tutta l’infinita gamma cromatica, mai uguale a se stessa. Mutevole e perciò bella. Unica e perciò bella.

Nelle persone, come nel paesaggio, la bellezza è questione di anima.

( Disegno di Eletta )

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Bellezza

Qui

Qui ho tutto quello che mi serve. Acqua aria terra fuoco. E la luna in cielo.

L’acqua dei ruscelli.

L’acqua dei nevai.

L’acqua del ghiacciaio.

L’aria tersa del cielo in giornate come questa.

La terra profumata di pinete radure e boschi; la roccia forte delle cime dei monti. Finché la neve coprirà tutto di un bianco scintillante.

Il fuoco del sole che rende vivi i colori e scalda. A differenza di chi pensa che in montagna faccia freddo, io sento meno freddo qui che in città. Qui l’aria è più secca, meno umida, e se c’è il sole io cammino senza giacca d’inverno sulla neve. Ho preso il sole in canottiera a tremila metri. In città sentivo sempre freddo.

Qui ho tutto quello che mi serve: i quattro elementi e null’altro.

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Bellezza

Bella

Rami di pino

Oggi mi sento bella. E forse, per questo, sono bella.

Dimentichiamo spesso che siamo corpi energetici. Vibriamo e cediamo, scambiamo energia.

Quando sto bene come oggi il buon umore mi rende bella. Quando sono in pace con me e con l’esterno splendo.

Quanti anni hai – mi è stato chiesto stamattina. E io ho risposto.

Ieri è venuta mia figlia e hanno notato la somiglianza: siete uguali. La bellezza non dipende dall’età anagrafica, ma dal nostro corpo energetico. Il corpo riflette la nostra anima. C’è un detto: dopo i quarant’anni ciascuno è responsabile della faccia che ha. Non sono certo gli interventi chirurgici che ci rendono belli: possiamo anche avere la pelle spianata e sembrare bambole senza vita. Non emaniamo.

Anche noi quando siamo belli è perché siamo conformi a noi stessi, mentre siamo brutti allorché trapassiamo in un’altra natura”.

Basta che l’anima incappi nella Bruttezza e subito si ritrae da sé, dice no, gira la testa dall’altra parte, sentendosi non in armonia e ostile”.

Plotino – Enneadi

Ecco: io mi sento bella quando sono in armonia con le persone e l’ambiente.

La mia anima ormai rifugge la Bruttezza.

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Bellezza

Sensazione

Nella psicologia aristotelica, l’organo dell’aisthesis è il cuore; al cuore convergono, attraverso loro vie, tutti gli organi di senso; è lì che l’anima si infiamma. Il pensiero del cuore è per sua natura estetico e connesso con il mondo attraverso i sensi.

Questo nesso tra cuore e organi di senso non è semplicemente e meccanicamente sensistico, bensì estetico. Voglio dire: l’attività del percepire, la sensazione, in greco è aisthesis, la cui radice rimanda a introiettare e inspirare : quel trattenere il fiato dalla meraviglia che è la risposta estetica primaria”.

Da: L’anima del mondo e il pensiero del cuore – James Hillman

E di estetica ci dovremmo cibare per stare bene. Per trattenere il fiato davanti alla bellezza e restare a bocca aperta: provare meraviglia. Per una farfalla su un fiore, per un tramonto, per il blu profondo di un cielo stellato.

Senza immagini e senza sensazioni di bellezza, l’anima appassisce”.

Da: La forza del carattere – James Hillman

Ogni colore si espande e si adagia

negli altri colori

Per essere più solo se lo guardi

Giuseppe Ungaretti

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Bellezza

Senza è meglio

Ieri sera in TV

In questi mesi di emergenza tutti abbiamo dovuto fare a meno, tra l’altro, di un appuntamento estetico: quello dal parrucchiere o dal barbiere. I capelli e le barbe si allungano… cambiano colore e forma.

Sto guardando come muta l’aspetto di alcune note giornaliste e, con sorpresa, le vedo migliorate. Per esempio Giovanna Botteri che è sempre apparsa come se fosse uscita dal letto in quel momento, ora è incredibilmente più pettinata e persino leggermente truccata. A me pare esteticamente migliore.

Lo stesso vale per miss Lilly Gruber che trovo assai più bella ora che non è più truccata dalla truccatrice e pettinata dalla pettinatrice. C’erano delle sere di mesi e mesi fa che guardando Otto e mezzo, dovevo frenarmi dal mandare su Twitter un messaggio diretto: – Cambia look! O cambia chi ti trucca e ti acconcia così.

Ora è meravigliosamente a posto. Sapete perché? Perché non c’è nessuno meglio di noi donne a conoscere il nostro viso e a sapere come valorizzarlo. Perché senza strati di trucco sembriamo persino più giovani e fresche.

Da quando vivo in montagna ho abbandonato tanti artifici e trucchi. Sono più semplice e mi sento meglio. Ora che ci siamo tolte la maschera del trucco ci tocca mettere la mascherina: ironia della sorte.

Tutte le volte che sono stata nelle mani di una truccatrice non mi sono piaciuta per nulla. Un fiocco di cotone con un po’ di latte detergente e ho tolto tutto quando ho visto una faccia che non era la mia.

Mi è piaciuta molto l’immagine del nostro Presidente che si passa le mani nei capelli ed esclama: – Anch’io non ho potuto andare dal barbiere.

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Bellezza

La bella forma

Dal web

L’avvenenza, la bella forma è necessaria in ogni unione affinché sia ordinata e leggiadra, e non caotica e disordinata”. I Ching

Stavo guardando la mostra virtuale della Galleria degli Uffizi. Mi stavo soffermando sulla bella forma presente in molte opere artistiche.

Stamattina mi sono arrivate le fotografie dello stesso giorno di un anno fa da Google. Ho avuto nostalgia delle belle forme che avevo raggiunto con una lunga camminata. Ora stanno senza sguardi.

Rimangono però nel pensiero nostalgico e chissà che tra un periodo più o meno lungo io vi possa tornare. Intanto mi godo la bella forma dei crocus che sono nati a mille nei prati vicino a casa.

Per chi sa godere e vedere anche il vicino può avere una bellezza spesso inutilmente cercata con bramosia nel lontano.

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Bellezza

Nuvole

Immagine fotografica di Eletta

Quando volano le nuvole

e si mischiano

al bianco della neve

– stemperandosi come farina d’ali –

s’alza più imponente il monte

con il suo corpo erculeo:

si gonfia e copre

– quasi completamente –

l’orizzonte celeste

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Bellezza Fotografie Natura,

Stelle

Immagine fotografica di Eletta

Ho comprato un obiettivo per macro. Non lo avevo ancora. Poi mi servirà un cavalletto.

Per fotografare il piccolo serve una grande fermezza.

Trovo più interessante il dettaglio del panorama. Mi piace la materia e i suoi segni e disegni, le venature e le tinte.

I panorami mozzafiato da cartolina non mi fanno impazzire. Mi piace vederli e gustarli con gli occhi, ma non immortalarli con la Reflex.

Invece le foglie, un fiore, gli insetti, l’erba, il legno usurato dal tempo, la pietra, i semi, i sassi… nascondono piccoli mondi estetici. Universi. Le stelle non sono soltanto lassù, nel Firmamento.

Ho sentito di un fotografo che usa un microscopio per fotografare i granelli di sabbia: sono meravigliosi.

https://images.app.goo.gl/Rs7h6yXJoBMQ85FM8

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Bellezza

C’è una bellezza

Immagine fotografica di Eletta

C’è una bellezza nelle cose morte, nel rattrappirsi delle vesti di velina, nell’ultima linfa che evapora goccia a goccia, nel chiudersi e proteggersi dal gelo. Dal gelo. Dalla morsa che toglie anima e respiro. C’è una bellezza di chi va e resta la nostalgia. Di un gesto rubato nell’esaltazione dei colori saturi e del vento teso al sole.

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Bellezza

Siberia

Immagine fotografica di Eletta

Qui il sole mancherà fino a febbraio. Pare incredibile vivere senza il sole. Infatti lo vado a cercare su o giù. È caldo e piacevole quando batte e si rifrange e riflette nei cristalli della neve. Ci si riesce ad abbronzare anche d’inverno stando al sole perché la neve lo moltiplica.

La mancanza del sole per mesi fa capire perché è così importante. Qui nel cono d’ombra del monte – pare di essere in Siberia. L’auto parcheggiata si tramuta in un cubetto di ghiaccio. Occorre camminare molto adagio o mettere i ramponcini sotto gli scarponi. La temperatura scende sotto lo zero. Stanotte a meno undici.

Poi basta trovare il sole e stare bene. Si può anche fare colazione ai tavolini fuori. L’anno scorso ho preso il sole in maglietta senza maniche a tremila metri a febbraio. Una meraviglia.

Il sole è energia. Il sole per gli antichi era dio. Lo veneravano. Ora, come mi capita di vedere lo smog che in molte metropoli oscura la sua luce e rende tutto coperto da una patina grigiastra, mi fa male al cuore.

Qui in montagna quando c’è il cielo blu e l’aria è tersa, godere dei suoi raggi e calore scalda il cuore. È davvero una meraviglia.

Immagine fotografica di Eletta
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Anima Bellezza

Aiutati che…

Immagine fotografica di Eletta

Aiutati che il ciel ti aiuta. Non so perché mi è venuto in mente questo detto. Forse perché sto facendo un serio lavoro di riequilibrio. Sono sostanzialmente piuttosto scettica relativamente a tutte quelle teorie diciamo new age. Ma, talvolta, accadono strane coincidenze perturbanti che, come minimo, fanno pensare.

La domanda fondamentale è: a quale scopo?

Perché proprio ora e non prima accadono incontri letture meditazioni ad hoc? Cosa devo cogliere qui e ora?

Non è facile assecondare una trasformazione, lasciarsi andare al flusso del cambiamento. Sorgono diverse resistenze.

C’è un libro che avevo già letto anni fa che prepotentemente è tornato. Alcuni messaggi prendono sentieri diversi finché arrivano. Vedremo cosa ha da dirmi di nuovo, forse perché nuova sono io.

Il tema fondamentale sul quale sto riflettendo è: qual è lo scopo della mia vita. Qual è il senso di Eletta Senso nell’Universo ( e della donna che ci sta dietro ).

Un altro tema è: come trovare benessere in tutto ciò che faccio. Come stare bene. Come togliersi da tutto quello che mi provoca male.

Sono qui nella mia nuova casa tra i monti a cercare di capire perché sono qui. Tenendo conto che, come si sarà capito leggendomi e guardando le mie fotografie, sono davvero felice di questa scelta perché anche fare due passi per buttare la spazzatura qui significa riempirsi gli occhi di bellezza, ma in origine la scelta aveva un diverso obiettivo e scenario e percorso che non includeva solo me.

Ora sono qui da sola a capire a quale scopo i venti direzionali mi hanno spinto fin qui. Qual è il mio senso qui e ora in questo nuovo ambiente.

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Bellezza

Quasi spiace

Immagine fotografica di Eletta

Quasi spiace calpestarla e lasciare tracce

Quasi spiace ammucchiarla ai lati: così alta per fare un passaggio

Quasi spiace quando termina e si tramuta in acqua

Lacrime che sciolgono stemperano cancellano

Quasi spiace toccare il manto vergineo

Quasi spiace toccarla: come di timore davanti al sacro

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Bellezza

Silenzio

Immagini fotografiche di Eletta

A volte le parole non servono

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Bellezza

Come sei bella

Oggi, anzi stasera, all’aperitivo davanti al monte, Vale mi ha inondata di complimenti:

– Ma come sei bella. Diventi sempre più bella.

E poi rivolgendosi all’uomo che era con me:

– Ma la vedi questa donna, che classe… che eleganza… Non la vedi com’è bella? Non glielo dici?

L’uomo taceva. Come un sasso. Non muoveva un muscolo per annuire o sussurrare: siii, glielo dico anch’io tutti i giorni quando la vedo che è proprio carina e sono così felice di essere accompagnato da una simile femmina.

Vale non demordeva e insisteva:

– Ma come? Non glielo dici?

L’uomo ha risposto:

– È più importante se i complimenti glieli fai tu.

Vale ha scosso la testa.

– No, ha detto, io sono più felice se i complimenti me li fa il mio uomo, e non un estraneo.

Vale è andata con la comanda. Io non ho detto nulla. Lui non ha detto nulla.

Lui non mi ha mai fatto un complimento. Mai.

Posso uscire dalla parrucchiera con la chioma leonina più folta e profumata, posso mettere una mise turchese che fa risaltare la pelle bronzea, posso mettermi un vestito che non ha mai visto, posso presentarmi a letto con una sottoveste provocante, posso vestirmi sportiva o elegante, mettermi degli orecchini o delle collane, portare jeans attillati o magliette aderenti, posso imitare la protagonista di Colazione da Tiffany e presentarmi con un tubino nero e tenere un lungo bocchino con la mano guantata, posso avere le labbra rosse e gli occhi da pantera, posso fare ed essere qualsiasi cosa: lui non dirà mai nulla.

Non so se gli cadono i denti. O altro: a fare un complimento ogni tanto. Non so l’arcano motivo per cui tace.

A mio parere non fa una bella figura.

Grazie a dio so di piacere e non ho bisogno di conferme continue.

Ma dire alla propria donna: Come sei carina oggi non costa proprio nulla e fa parte del corollario “gentilezza e bon ton e garbo e cortesia” che cementa un rapporto, esattamente come un abbraccio e un bacio caldo.

L’uomo sasso pensa forse di essere più macho così? L’uomo sasso non sa che noi donne siamo molto sensibili alle attenzioni e ai complimenti. Se mancano ci volgiamo rapidamente dove le raccogliamo: a mazzi.

E poi per gli uomini sasso sono mazzate.

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Bellezza Natura,

Angelica

La macchina fotografica a volte serve La macchina fotografica a volte serve. Ad ampliare lo sguardo. A vedere il dettaglio. L’altro giorno sono andata a caccia di immagini con la mia Reflex. Un campo era colmo di fiori. Mi sono fermata a vedere. 
L’obiettivo mi permetteva di puntare lo sguardo sul dettaglio e sulla composizione. Fare una buona fotografia non è solo cliccare. È vedere cosa c’è nel campo visivo. Scegliere l’inquadratura migliore. Quella forma appartiene all’Angelica sylvestris. Un’inflorescenza che è un pizzo vegetale e che acquisisce diverse tonalità dal bianco al verde, dal verde al bordeau, a seconda del grado di maturazione. Offre una moltitudine di forme e cromie davvero interessanti e, a mio parere, molto belle esteticamente. 
La natura è Madre davvero prodiga. Vedere le sue creature mi incanta. 
Esattamente come vedere i caprioli che ieri sono tornati nel campo davanti a casa mia.
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Bellezza

Fortunata

Ieri un vecchio amico che lavora a Milano mi ha mandato un messaggio scrivendo che sono fortunata a vivere in un posto così.

È vero. L’immagine mostra il luogo dove la mattina mi fermo a fare colazione e due chiacchiere con il personale del rifugio. Per fare colazione lì, devo camminare per una mezz’oretta in salita tra i boschi.

Come sa bene Massimo Legnani le cime si conquistano con fatica. Mezz’oretta non è conquistare una cima, ma è comunque più faticoso di quando, in città, scendevo dalla macchina e entravo in caffetteria.

Sono fortunata anche perché ho scelto. Vivere in montagna non è sempre rose e fiori. Occorre prendere e accettare i lati positivi – per me molti – e quelli negativi: per me pochi.

Qui il cielo è terso, l’aria respirabile, il paesaggio magnifico. Fa caldo anche qui, ma è sopportabile se ti inoltri nel bosco.

La domenica, vedendo le automobili che scendono, penso a tutte le persone che per godersi quello che io ho tutti i giorni, con fatica e rimpianto tornano in città. Sì, sono davvero fortunata.

Una buona giornata a tutti.