Poesia d’estate 1

Sor-volare sulle stanche cose perpentuanti gemelle dell’identico sé. Ri – partire con slanci diagonali verso alti angoli assolati. Tratteggiare piccole parentesi in gabbie di leoni – ossuti resti bianchi – a terra. Ri- disegnare gli spazi dell’ombra junghiana affilando unghie su scabrosi pareti. Annegare in pozze liquide macchiate di ninfee. Re-stare lì.