Ogni giorno

Ogni giorno scegliamo come vivere il nostro tempo : se nel bene o se nel male. È un atto egoistico, nel senso più buono del termine, perché se scegliamo il bene staremo bene. Ci doneremo ben-essere.

Sembra retorica, ma non è così semplice da capire. Siamo noi e solo noi a scegliere la strada: chiunque incontreremo e con chiunque ci scontreremo. Accidenti incidenti o deficienti.

Essere forti vuol dire avere consapevolezza che chi sbaglia – in certi casi – è altro. E non noi. Come ho già scritto fino alla nausea ciascuno è responsabile di quello che dice e che fa. Chi ci offende o ci tratta male fa del male a se stesso e vive male.

Una persona sana mentalmente è consapevole e se sbaglia un comportamento ( arroganza maleducazione prepotenza…) chiede scusa. Perché ha ferito e offeso. Ha agito nel male. Ha creato dissonanza. Ha rotto l’armonia.

Una persona non sana mentalmente neppure si accorge di agire nel male.

Lavorare per ricevere il male senza scomporsi è un cammino lungo e difficile. Ma basta capire che non è in nostro potere cambiare tutte le cose rendendo consapevole chi non lo è.

Importante è non farsi contaminare dall’energia negativa e procedere stando bene. E rimanere sulla strada del bene.

15 Comments

  1. Così dovrebbe essere. Quasi mai lo è. Facile sbandare e farci prendere dall’ira inutile e dalle cattiverie gratuite. : andrà tutto bene, saremo tutti più buoni e vicini.
    ..urlavano un anno fa dai balconi! Niente è cambiato.anzi sì: in peggio senza ombra di dubbio. Buon pranzo

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  2. Per me tendere al bene è una vera e propria decisione, cui è necessario aderire consapevolmente, come se ci dicessimo, tutti giorni: voglio vivere nel bene. È anche vero, purtroppo che, a volte, viviamo ai margini della nostra stessa vita, come anestetizzati dalla routine e ci dimentichiamo di usare il nostro senso critico e le capacità analitiche che pure possediamo: Così può nascere il male, quello più mi insidioso, di cui ci accorgiamo “solo dopo” e da cui tendiamo ad assolverci. “Non lo sapevo, non ci ho pensato” sono le nostre scuse. Se siamo in tempo, cerchiamo di rimediare e soprattutto, prendiamoci le nostre responsabilità, scusandoci con chi ha subito il danno della nostra leggerezza.

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    1. Hai proprio trovato il centro cruciale della questione. Tutti sbagliamo. L’importante è averne consapevolezza e cercare di crescere cambiare. Analisi riflessione sull’agito. E sapersi scusare in caso di errore. È la base per agire nel bene ❤️buona serata cara Silvia

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  3. “Una persona non sana mentalmente neppure si accorge di agire nel male”
    Secondo me, chi, fin da piccolo, a causa della cattiva educazione, si abitua al male, non solo non si rende conto, forse, di ciò che fa, ma si ritrova con un cervello che si è adattato al male e lo considera forma abituale. Quella che si chiamava “coscienza” in queste persone non esiste più. L’educazione familiare, data con l’esempio, crea l’abitudine al “bene” al rispetto di se stessi e degli altri.

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    1. Oppure l’abitudine al “male”. Dipende proprio da ciò che ci viene insegnato soprattutto da piccoli. Mia madre diceva “chi da gallina nasce in terra raspa” ovvero, i figli sono lo “stampo” dei loro genitori. Anche se, oggi, è vero che i media hanno una grande influenza su certi comportamenti, ma chi ha avuto una solida “buona” educazione, non vi soggiace.

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