Lento lento

Immagini fotografiche di Eletta Senso

Lento lento il passo – misurato e attento – che rimane nel sangue la paura di ri-cadere d’improvviso per una lastra di ghiaccio infido… ieri dopo quaranta giorni ho fatto la camminata fino al lago. La più lunga.

Lento il passo, sotto i ramponi, a sinistra un bastone da trekking. La neve era battuta dai gatti e dalle motoslitte tra cui il trabiccolo di cui ho già scritto :

Poi a casa lentamente e con grande pazienza ho cercato di aprire la confezione di pancetta affumicata, la confezione di spezzli, la confezione di pecorino grattugiato… per cucinare e pranzare.

Elogio della lentezza. Forse questo ho dovuto imparare a mie spese. Generalmente non sopporto la lentezza che trovo esasperante. Metterci tre ore per allacciarsi le scarpe

Con questo risultato.

Eppure rispetto a com’ero quindici o vent’anni fa già avevo imparato a gustare la lentezza, infatti ora a tavola sono sempre l’ultima a finire : ho imparato a gustare invece di ingurgitare.

Evidentemente devo fare ancora progressi nella mia personale via evolutiva nel concedermi più lentezza. Più spazi vuoti, meditativi. Senza sensi di colpa se non “produco attività”. Stare godere di quello che si ha, gustare assaporare respirare vedere…

Finalmente la mia mano destra comincia a muoversi chiudersi aiutare la sinistra. Ora dovrò lavorare per ridare forza al braccio atonico e alla mano, ma il più è fatto.

Evviva!

23 Comments

  1. Sono preoccupata della tua sicurezza con gli scarponi che, con quell’allacciatura, non sostengono piede e caviglia. Non potresti procurarti calzature sicure provviste di chiusura a strappo con velcro? Le tue foto sono, come sempre, molto suggestive e spiegano la tua voglia di rimetterti in forma! Quanto alla lentezza, ti confido che mi sono dovuta sottomettere a ritmi da tartaruga centenaria, quindi non ce la faccio a elogiarla, anzi, certe volte sono talmente esasperata, che vorrei gridare. Anche perché, grazie a anni di pratica dello yoga, avevo acquisito una giusta attitudine a adeguare “la vita” al ritmo del respiro; ero nella misura giusta per me, ma adesso…

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    1. Mi spiace per quello che scrivi legato a una situazione esterna e non scelta. Anch’io ho imparato la lentezza grazie a yoga. Ormai da due giorni riesco anche se molto lentamente ad allacciarmi le scarpe la foto era di repertorio. Grazie cara ❤️

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  2. la lentezza spesso ci permette di goderci meglio alcuni attimi di vita, di assaporare meglio un paesaggio che magari un tempo avremmo visto di corsa. Anch’io sono sempre andato di corsa, ancora oggi corro spesso, ma ogni tanto mi piace prendermi un po’ di lentezza..
    Nel tuo caso la strada ormai è in salita, non potrai che migliorare, certo la paura resta, ma presto arriveranno anche le belle giornate, la neve si scioglierà e torneranno i fiori lungo i sentieri….

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