Chi bene agisce

Immagine fotografica di Eletta Senso

Quale miglior momento per cambiare radicalmente il nostro modo di agire? Sono convinta che sono proprio i momenti di crisi a darci lo stimolo per rivedere alcuni nostri comportamenti non funzionali al benessere e poterli modificare.

Il nostro essere non è qualcosa di predeterminato ma dipende dal nostro agire, perché vi è un potere performativo del lavoro nel senso che le azioni che compiamo a loro volta compiono noi.

Cito ancora una volta Aristotele : “Compiendo atti giusti si diventa giusti, si diventa temperanti compiendo cose temperanti, e coraggiosi compiendo atti coraggiosi”.

Qualche secolo prima di Aristotele così dichiarava la più antica Upanisad:

Quando si dice che qualcuno è in un certo modo, qualcun altro è in un altro modo, si deve intendere che si diventa tali a seconda delle proprie azioni, del proprio comportamento.

Chi bene agisce diventa buono, chi agisce male diventa cattivo, virtuoso diventa con l’azione virtuosa e cattivo con quella cattiva”.

Da: La forza di essere migliori – Mancuso

Mi sembrano parole e riflessioni di una chiarezza lampante. Non si può proprio sfuggire alla verifica: niente fughe sarai giudicato dalle tue azioni.

Basta con inutili affermazioni: sono fatto/a così prendere o lasciare. Basta dire: tu non puoi giudicarmi. Il giudizio non si emette sulla persona ma sul comportamento e ciascuno di noi è e sarà giudicato, dal prossimo senza scomodare dio, sul suo agire su quello che sceglie di fare sul suo comportamento.

Non si scappa. Inutile nascondersi. I fatti e le azioni definiscono chi noi siamo in modo estremamente chiaro. Senza mezzi termini. Buono e saggio se le tue azioni sono buone e sagge. Cattivo e malevolo se le tue azioni sono cattive e malevoli, cioè non volte al bene.

Come ho scritto all’inizio è proprio questo il momento – per l’estrema emergenza – in cui ciascuno è chiamato a comportamenti eticamente corretti. Nelle piccole e grandi azioni.

9 Comments

  1. Tutto vero, sempre purché sia ben tenuto presente che “Il giudizio non si emette sulla persona ma sul comportamento”, ma questo mi pare oggidì sia sfuggito di mano…
    Ci vuole molto equilibrio e proporzionalità – nonchè obbiettività – nell’accingersi ad un giudizio, non è istintivo o immediato come si crede.
    Senza poi contare che ci può essere possibilità di rimediare 😉

    "Mi piace"

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